Credit: Jessie Christiansen
in foto: Credit: Jessie Christiansen

I dinosauri sono vissuti quando il nostro pianeta si trovava in una posizione della Via Lattea diversa da quella che occupa attualmente. Il motivo è legato al fatto che il Sistema solare non è fermo, ma esattamente come fanno i pianeti attorno al Sole, esso ruota attorno al centro della galassia. Per completare una rotazione completa attorno al centro della Via Lattea impiega ben 230/250 milioni di anni, a una velocità di 200 chilometri al secondo; ciò significa che durante il Triassico (da 252 a 201 milioni di anni fa), il Giurassico (da 200 a 145 milioni di anni fa) e il Cretaceo (da 144 a 66 milioni di anni fa) la Terra si è trovata in luoghi molto diversi dello spazio, e con essa anche i dinosauri che la popolavano, fioriti nei tre periodi e poi estinti alla fine del Mesozoico.

A dimostrare questo affascinante legame tra moti celesti e vita sulla Terra è stata la giovane archeologa galattica della NASA Jessie Christiansen, che ha messo a punto un'animazione al computer piuttosto esplicativa. Dopo averla elaborata, tuttavia, si è accorta di un paio di piccoli errori, ma era “troppo tardi” per correggerli perché aveva già pubblicato su Twitter il proprio video, che nel frattempo ha totalizzato decine di migliaia di visualizzazioni. Il primo è relativo al tempo di rotazione del Sole attorno al centro galattico, indicato in 200 milioni di anni, quando invece secondo le teorie più accreditate oscilla tra i 230 e i 250 milioni di anni. Il secondo errore è quello di aver associato l'immagine di un plesiosauro ai dinosauri del Giurassico. I plesiosauri, infatti, non sono dinosauri, ma un gruppo distinto di rettili marini. A questo affascinante ordine di animali apparterrebbe anche il famigerato “Mostro di Lochness”.

Naturalmente l'animazione è una semplificazione dei movimenti che coinvolgono il Sole, anche perché tutte le altre stelle della galassia ruotano con esso, sebbene a velocità diverse (quelle più interne sono più veloci, le esterne più lente). Del resto, tutta la Via Lattea si sta spostando, e fra circa 4,5 miliardi di anni si fonderà con la Galassia di Andromeda, in base a quanto calcolato da un recente studio. I moti celesti si traducono in una sorta di spirale nello spazio dell'intero Sistema solare, dunque al termine di ogni rotazione del Sole, in realtà, non si torna mai posto. Curiosamente, come indicato all'ANSA dalla dottoressa Laura Magnini dell'INAF, il Sole ha attraversato i bracci di Perseo e Centauro – “zone ad alta densità stellare” – al termine del Cretaceo e del Giurassico, proprio quando si sono verificate grandi estinzioni di massa sulla Terra. “Non c’è alcuna prova che esista un collegamento tra questi eventi, ma si tratta di una curiosa suggestione”, ha aggiunto la studiosa, sottolineando che l'affollamento di stelle può dar vita a collisioni e nascita di nuovi astri.