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I maltrattamenti durante l'infanzia e le punizioni molto severe aumentano sensibilmente il rischio di sviluppare comportamenti antisociali in età adulta, sia nei maschi che nelle femmine. Lo ha determinato un team di ricerca canadese composto da quattro studiosi dei dipartimenti di Psichiatria, Psicologia e Scienze della Salute della Comunità presso l'Università di Manitoba. I ricercatori, Tracie O. Afifi, Janique Fortier, Jitender Sareen e Tamara Taillieu, sono giunti a questa conclusione dopo aver analizzato i dati di oltre 36mila adulti, dei quali 15.862 uomini e 20.447 donne.

Lo studio. Per la loro indagine statistica gli scienziati canadesi hanno utilizzato i dati sulla popolazione generale degli Stati Uniti relativi al National Survey on Alcohol and Related Conditions Wave 3, un progetto di studio condotto da aprile 2012 a giugno 2013. Tutti i partecipanti avevano almeno 18 anni, mentre l'età media era di 46 anni. Sottoposti a specifici questionari, i partecipanti hanno dovuto indicare se da bambini sono stati sottoposti o meno a dure punizioni corporali – come essere spinti, percossi, schiaffeggiati o afferrati con violenza – e a maltrattamenti di vario genere; fra essi erano contemplati abusi sessuali e fisici, il disinteresse emotivo da parte dei genitori e l'esposizione a scene di violenza domestica, come il padre ubriaco che picchiava la madre.

I risultati. Nella fase successiva dell'indagine Afifi e colleghi hanno determinato quali partecipanti avevano manifestato un disturbo antisociale di personalità fin dai 15 anni di età; il dato è stato ottenuto attraverso il test “Alcohol Use Disorder and Associated Disabilities Interview Schedule-5” basato sul Manuale Statistico Diagnostico dei Disturbi Mentali (quinta edizione). Incrociando tutti i dati raccolti è emersa chiaramente l'associazione tra maltrattamenti e severe punizioni corporali con i comportamenti antisociali, come disprezzo delle regole, indifferenza nei confronti dei sentimenti altrui, mancanza di senso di colpa, abuso di sostanze e utilizzo delle armi. Secondo gli autori della ricerca impedire che i bambini subiscano violenze e abusi di ogni genere deve diventare un obiettivo prioritario di salute pubblica, al fine di ridurre drasticamente i comportamenti antisociali tra gli adulti. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica JAMA Network Open.