Hubble svela un potentissimo megamaser nello spazio profondo: ecco cos’è

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Le sofisticate camere equipaggiate sul telescopio Hubble hanno inquadrato nel cuore della costellazione di Ofiuco una galassia megamaser, che emette un potentissimo fascio di microonde.

Il celebre telescopio spaziale Hubble lanciato in orbita nel ‘lontano' 1990 continua a svelarci segreti straordinari dello spazio profondo, come dimostra l'ultimo bersaglio messo nel mirino dai suoi sofisticati strumenti, un affascinante e potentissimo megamaser, in parole semplici un laser astronomico che agisce nel campo delle microonde dello spettro elettromagnetico anziché in quello della luce visibile.

I maser, acronimo anglosassone di Microwave Amplification by Stimulated Emission of Radiation, nel nostro idioma Amplificazione di Microonde tramite Emissione Stimolata di Radiazioni, possono essere sia artificiali che naturali, e nel secondo caso vengono definiti maser astronomici. I megamaser non sono altro che maser dalla potenza straordinaria, o meglio, dotati di una luminosità isotropa immensamente superiore. Quello immortalato dal telescopio spaziale Hubble ha una potenza cento milioni di volte superiore rispetto a oggetti analoghi presenti nella nostra galassia, la Via Lattea. La spettacolare immagine pubblicata dalla NASA è così dettagliata poiché ottenuta dal lavoro sinergico tra la camera a infrarossi e spettrometro multi-oggetto (NICMOS) e la camera ACS (Advanced Camera for Surveys) equipaggiate sul telescopio.

Il megamaser si trova nella costellazione di Ofiuco a oltre 370 milioni di anni luce dal nostro pianeta ed è situato nel cuore di una galassia chiamata IRAS 16399-0937; essa interagisce con un'altra galassia in un sistema chiamato dagli astronomi LEDA 58817. Analizzando nel dettaglio i dati inviati da Hubble, i ricercatori della NASA e dell'ESA hanno individuato due distinti nuclei galattici, distanti undicimila anni luce fra loro e denominati IRAS 16399N e IRAS 16399S. Il dettaglio più affascinante della galassia megamaser risiede nella presenza di un buco nero nella regione settentrionale, la cui massa è cento milioni di volte superiore a quella del Sole. Un corpo celeste che coinvolge potenze gravitazionali enormi, ma che tuttavia non è paragonabile con quello scoperto nella galassia NGC 4261; quest'ultimo ha infatti una massa di ben 1,2 miliardi di volte superiore rispetto a quella del Sole.

[Immagine di NASA/ESA]

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