Il telescopio spaziale Hubble ha ottenuto l'immagine più grande e spettacolare della Galassia del Triangolo, una “vicina” della Via Lattea. Come la nostra galassia fa parte del Gruppo Locale, assieme alla Galassia di Andromeda e a più di altri 60 oggetti galattici. Lo scatto, pubblicato sulla pagina ufficiale del celebre strumento, è composto dalla fusione di 54 immagini singole per un totale di 665 milioni di pixel. Il risultato è un pantagruelico file TIFF da ben 1,67 GigaByte, nel quale sono immortalate 10/15 milioni di stelle.

L'area immortalata dall'Advanced Camera for Surveys di Hubble abbraccia una regione di oltre 19mila anni luce, ma la galassia nel suo insieme ne occupa circa 60mila. Si tratta della terza galassia più grande del Gruppo Locale, dietro la gigantesca Andromeda che occupa uno spazio di 200mila anni luce e la Via Lattea, che invece ne occupa circa 100mila. A causa delle dimensioni inferiori ospita anche un numero molto minore di stelle: sono un trilione per Andromeda, 300/400 miliardi per la nostra galassia e 40 miliardi per la Galassia del Triangolo.

Conosciuta anche con i nomi tecnici di M33 (catalogo Messier) ed NGC 598, la galassia, sita a 3 milioni di anni luce di distanza dalla Terra, è uno degli oggetti più “ambiti” per appassionati di astronomia. È visibile a occhio nudo in cieli completamente privi di inquinamento luminoso, ma per farla emergere con i suoi splendidi bracci a spirale è necessaria la fotografia a lunga posa.

Immagine amatoriale della Galassia del Triangolo. Credit: Andrea Centini
in foto: Immagine amatoriale della Galassia del Triangolo. Credit: Andrea Centini

L'immagine catturata da Hubble ha emozionato gli scienziati soprattutto per le densissime aree di formazione stellare che sono state individuate: “La mia prima impressione nel vedere le immagini di Hubble è stata, wow, che ha davvero un sacco di formazione stellare”, ha dichiarato l'astronoma Julianne Dalcanton dell'Università di Washington di Seattle. “L'intensità della frequenza di formazione delle stelle è dieci volte superiore rispetto all'area esaminata nella galassia di Andromeda nel 2015”, ha aggiunto la ricercatrice. Oltre alla galassia, l'occhio di Hubble ha immortalato anche due spettacolari nebulose ad essa associate. Sono dei veri e propri “vivai stellari”, chiamati NGC 604 e NGC 595.