L'aspettativa di vita delle persone con HIV è aumentata di dieci anni dal 1996, questo significa che i pazienti possono vivere, mediamente, quasi quanto coloro che non sono stati colpiti dal virus. A darci questa bella notizia sono i ricercatori della University of Bristol che su The Lancet hanno pubblicato lo studio intitolato “Survival of HIV-positive patients starting antiretroviral therapy between 1996 and 2013: a collaborative analysis of cohort studies”.

Lo studio. Gli autori dello studio hanno analizzato i dati degli ultimi 20 anni, dal 1996 al 2013, riguardanti le condizioni di salute e l'aspettativa di vita dei pazienti e hanno scoperto che a permettere questo miglioramento sono state le nuove terapie antiretrovirali.

I trattamenti e i farmaci. “La nostra ricerca mostra una vera storia di successo legata al miglioramento dei trattamenti contro l'HIV, in relazione anche agli screening, alla prevenzione e alle cure legate ai problemi di salute associati all'infezione, che hanno allungato l'aspettativa di vita delle persone malate – spiega l'autore dello studio Adam Trickey. Ma cosa ha avuto un ruolo così fondamentale?

Effetti collaterali. I ricercatori spiegano che ad avere un importante effetto non sono state solo le terapia antiretrovirali, ma anche i nuovi farmaci che hanno sempre meno effetti collaterali, che richiedono un bisogno minore di pillole e che prevengono la replicazione del virus e la resistenza stessa alla sostanza.

Aspettativa di vita. Insomma, analizzando 88.504 pazienti con HIV che hanno fatto uso di trattamenti antiretrovirali tra il 1996 e il 2010, gli scienziati hanno potuto constatare che l'aspettativa di vita è cresciuta di nove anni per le donne e dieci per gli uomini che vivono in Nord America e in Europa.

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