Credit: Sl1990
in foto: Credit: Sl1990

Il 2019 sarà un anno ricchissimo di imperdibili eventi astronomici, uno dei quali potremo ammirarlo già nel prossimo mese di gennaio. Nelle prime ore del mattino di lunedì 21, infatti, la volta celeste sarà impreziosita da un'eclissi totale di Luna al perigeo, un fenomeno comunemente conosciuto col suggestivo nome di “Superluna di sangue”. Oltre all'exploit del nostro satellite, il cielo notturno di gennaio ci regalerà spettacolari congiunzioni astrali e piogge di affascinanti stelle cadenti. La volta celeste sarà inoltre solcata da splendidi oggetti come la costellazione di Orione, nebulose e galassie.

Luna

L'evento astronomico più affascinante del mese è senza alcun dubbio la “Superluna di sangue” del 21 gennaio, che potremo riosservare soltanto nel 2021. Il nome Superluna è legato alla vicinanza del satellite, prossimo al perigeo, mentre “di sangue” si riferisce al colore rossiccio tipico delle eclissi di Luna. L'evento avrà inizio alle 3:36, quando la Luna entrerà in contatto con il cono di penombra della Terra; alle 4:33 avverrà invece il primo contatto con l'ombra, che ci proietterà verso la totalità dell'eclissi, prevista alle 6:12 del mattino. La fase di totalità durerà poco più di 20 minuti e alle 6:43 inizierà l'uscita dal cono d'ombra, dando il via alla conclusione dell'evento (non potremo assistere all'uscita dal cono di penombra poiché per allora, in Italia, la Luna sarà già tramontata). Le eclissi di Luna si verificano sempre in concomitanza col plenilunio, che per gennaio è previsto esattamente alle 6:17 del 21. Alle 2:28 del 6 gennaio è prevista invece la Luna Nuova.

Congiunzioni astrali

Gennaio sarà un mese piuttosto ricco di affascinanti congiunzioni astrali. Ad aprire le danze saranno una piccola falce di Luna in fase calante in coppia con Venere, proprio all'alba di Capodanno. Il “pianeta dell'amore” sarà facilmente riconoscibile poiché si tratta dell'oggetto più luminoso della volta celeste dopo Sole e Luna. Due giorni dopo, il 3 gennaio, una falce di Luna ancora più sottile duetterà con Giove, mentre il 4 chiederà un valzer a Mercurio, sempre la mattina presto. Il 12 gennaio incontrerà Marte la sera, a Sud Ovest. Il 22 gennaio, il giorno dopo la “Superluna di sangue”, Venere e Giove danzeranno assieme poco prima dell'alba, mentre l'ultimo giorno del mese ci aspetta la congiunzione astrale più spettacolare: la Luna, Giove e Venere formeranno un bel triangolo a Sud Est, nella costellazione dell'Ofiuco.

Pianeti

Come sempre iniziamo la carrellata sui pianeti del Sistema solare con Mercurio, il primo della lista. A gennaio, sarà possibile osservarlo soltanto all'alba dei primi giorni del mese, in finestre temporali molto ridotte a causa della vicinanza al Sole. Venere, protagonista di alcune spettacolari congiunzioni astrali, sarà ben visibile per tutto il mese al mattino presto, mentre Marte continuerà imperterrito la sua “cavalcata” a Sud-Ovest/Sud di sera e nella prima parte della notte. Il gigante gassoso Giove sarà ben visibile al mattino presto per tutto gennaio (prima del sorgere del Sole), mentre il “Signore degli anelli” Saturno sarà purtroppo praticamente inosservabile. Bisognerà attendere ancora qualche settimana prima di vederlo nuovamente protagonista del cielo. Urano e Nettuno, i due giganti ghiacciati, saranno apprezzabili solo con un telescopio (molto raramente Urano è visibile a occhio nudo): il primo dei due di sera e nella prima parte della notte tra Sud e Ovest, mentre il secondo sarà visibile solo per poco attorno al tramonto.

Sciami meteorici e oggetti del profondo cielo

Benché il picco della corrente invernale delle Draconidi sia atteso per la notte tra tra 30 e 31 dicembre, è possibile un exploit di stelle cadenti anche per la notte di San Silvestro; potremmo dunque ammirare splendide scie luminose accompagnate dai fuochi d'artificio che celebreranno l'arrivo del 2019. Lo sciame meteorico più spettacolare di gennaio, tuttavia, sarà quello delle Quadrantidi, che raggiungerà il picco massimo nella notte tra il 3 e il 4 gennaio: si attendono ben cento fiammate ogni ora. Lo spettacolo sarà agevolato dall'assenza della Luna, prossima alla fase di Luna Nuova (che raggiungerà nel giorno dell'Epifania). Alla fine del mese potrebbero dare soddisfazione anche le alfa Leonidi, benché si tratti di una corrente minore. Per quanto concerne gli oggetti del profondo cielo, a gennaio sono imperdibili la Galassia di Andromeda; la Grande Nebulosa di Orione; la Galassia del Triangolo e una serie di ammassi stellari aperti (M35, M36, M37 ed M38). Regaleranno spettacolo anche Sirio, la stella più luminosa del cielo, e la costellazione di Orione.