Una bimba che disegna. Credit: picjumbo_com
in foto: Una bimba che disegna. Credit: picjumbo_com

A causa di quattro sostanze inquinanti i bambini americani hanno perso tra il 2001 e il 2016 centinaia di milioni di punti di quoziente intellettivo (QI). Nel mirino degli scienziati sono finiti il piombo, il mercurio, i pesticidi e gli eteri bifenili polibromurati, comunemente conosciuti col nome di “ritardanti di fiamma”, la cui esposizione ha rosicchiato punti di QI a milioni di piccoli durante il periodo della gravidanza, mentre il loro cervello si sviluppava nel grembo materno.

A compiere questo calcolo è stato un team di ricerca americano guidato da scienziati di vari dipartimenti della Scuola di Medicina presso l'Università di New York, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell'Office of Environmental Health Hazard Assessment di Oakland. I ricercatori, coordinati dal professor LeonardoTrasande, pediatra ed esperto di salute pubblica dell'ateneo statunitense, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato i dati di una ricerca a livello nazionale relativa all'esposizione di metalli pesanti (come piombo e mercurio) e altre sostanze inquinanti dei bambini in utero.

Dall'analisi statistica è emerso che i soli ritardanti di fiamma (presenti in una moltitudine di oggetti di uso comune, come gli elettrodomestici) hanno fatto perdere in soli 15 anni ben 162 milioni di punti di QI, rappresentando di gran lunga il pericolo maggiore per lo sviluppo cerebrale dei piccoli. La seconda sostanza più dannosa in questo specifico campo è risultata essere il piombo, con 78 milioni di punti di QI perduti nel medesimo arco di tempo. Al terzo posto si sono classificati i pesticidi, anch'essi diffusissimi nell'ambiente e con i quali si può venire in contatto con i cibi acquistati (in particolar modo frutta e verdura); questi inquinanti hanno fatto perdere ai bimbi 27 milioni di punti di QI in 15 anni. Al quarto e ultimo posto il mercurio, con circa 2,7 milioni di punti di QI perduti. Tutte queste sostanze sono in grado di interferire in qualche modo sul normale e delicatissimo sviluppo del tessuto cerebrale.

Secondo gli autori dello studio nel corso del tempo si è molto limitato in modo significativo l'impatto del piombo e del mercurio, grazie all'introduzione di norme antinquinamento e all'eliminazione delle principali fonti di propagazione (come le vernici al piombo e vecchie centrali a carbone), tuttavia si è impennata l'esposizione ai ritardanti di fiamma e ai pesticidi. Poiché ogni punto di QI perduto è stimato in circa 20mila dollari di produttività perduta per ciascuna persona, si ritiene che questi inquinanti abbiano avuto già un costo di ben mille miliardi di dollari, con un impatto significativo sull'economia nazionale. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Molecular and Cellular Endocrinology.