Gli animali possono pensare razionalmente pur non avendo il linguaggio degli esseri umani. Lo ha determinato un team di ricerca dell'Università di Houston, dopo aver analizzato il comportamento di diverse specie. Tra gli animali individuati dagli studiosi vi sono elefanti, leoni, cetacei, scimpanzé e persino i corvi, uccelli così intelligenti che spesso finiscono in studi per capire sin dove riescono a spingersi. Secondo i ricercatori, coordinati dal professor Cameron Buckner, docente di filosofia presso l'Università di Houston, tutti questi animali presenterebbero il cosiddetto “controllo esecutivo” quando debbono prendere delle decisioni, cioè considerano consapevolmente i loro obiettivi e i modi per raggiungerli prima di agire. Basti pensare che una recente ricerca dell'Università del Nuovo Galles del Sud ha dimostrato che i licaoni votano con gli starnuti per decidere se andare o meno a caccia.

Buckner e colleghi, tra i quali i biologi cognitivi dell'Università di Vienna Thomas Bugnyar e Stephan A. Reber, in un primo studio hanno dimostrato che i corvi hanno la capacità di pensare astrattamente alle menti degli altri esemplari – e adattare di conseguenza il proprio comportamento – esattamente come fa l'essere umano. Nella nuova indagine il team si è invece concentrato su altre specie. Ad esempio ha dimostrato che gli elefanti del Parco Nazionale di Amboseli, in Kenya, riescono a capire il grado di minaccia rappresentato dagli uomini valutandone l'etnia, il genere e l'età. Gli elefanti hanno capito che i maschi adulti dei Maasai li uccidono (per questioni di territorio o ritorsione), mentre quelli appartenenti ai Kamba e le donne e i bambini di tutte e due le tribù non costituiscono un pericolo. Un altro esempio è quello dei leoni in Sud Africa, che hanno capito di poter attaccare le giraffe – normalmente pericolosissime – quando si trovano in un determinato ambiente, come il letto sabbioso di un fiume, dove possono restare intrappolate e diventare facili prede.

Sebbene il linguaggio sia fondamentale nella cosiddetta metacognizione – la consapevolezza di riflettere su affettività, emozioni e processi cognitivi – e nello sviluppo della capacità di pensare al “saper pensare”, gli animali riescono dunque a prendere decisioni razionali. “I dati suggeriscono che non solo alcuni animali valutano soggettivamente le opportunità per raggiungere il proprio obiettivo, ma possiedono anche un segnale interno soggettivo che può essere messo in gioco per scegliere tra le diverse opzioni”. In termini meno tecnici, esplorano le proprie opportunità e agiscono di conseguenza. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Philosophy and Phenomenological Research.

[Foto di Iudi]