L'invito ad usare maggiore giudizio nell'assunzione del Viagra è giunto più volte e da più parti. A tornare su questo argomento sempre attuale è Giuseppe Martorana, presidente SIU (Società Italiana di Urologia) che ha osservato che "gli uomini, soprattutto quelli italiani, faticano ad ammettere i problemi legati alla propria sessualità, essendo per loro un argomento fonte non solo di imbarazzo ma anche di ansia". Il Viagra diventa dunque la soluzione apparentemente più facile per superare problemi di natura sessuale, senza mai dover affrontare l'origine stessa della disfunzione. Eiaculazione precoce, varicocele, ansia da prestazione sono le principali patologie andrologiche che potrebbero essere curate se affrontate senza tentare di eludere il problema agendo sul sintomo. Insomma, "quello che occorrerebbe fare – ha sottolineato ancora Martorana – sarebbe promuovere campagne educative che scoraggino i giovani all'uso di questo farmaco. Purtroppo finora nessuno l'ha fatto. Si spera che le istituzioni si muovano e la Società italiana di urologia ha intrapreso una serie di iniziative in tal senso".

Il pericolo a cui va incontro il giovane che usa il Viagra non è solo l'elusione della disfunzione, ma anche l'inserimento in un mercato che, secondo il presidente della SIU, può diventare pieno di insidie perché pieno di prodotti contraffatti. Il giovane, inoltre, potrebbe scatenare una reazione più pericolosa della malattia, dato che la "pillola blu" può creare una dipendenza dalla quale diventa particolarmente difficile uscire. Insomma, coma ha esortato Martorana, "giovani, non usate il Viagra".