Sabato 7 aprile si celebra la Giornata mondiale della Salute, un appuntamento istituito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità il 7 aprile 1948, durante la sua prima assemblea ufficiale presieduta dal dottor Brock Chisholm. Il tema promosso quest'anno è la “Copertura sanitaria universale: per tutti e ovunque”, uno dei principi fondanti dell'organizzazione. Non è stato scelto a caso, dato che nel 2018 si celebra il 70° anniversario dell'OMS; ma il tema della giornata ha un valore particolarmente simbolico anche per l'Italia, dato che 40 anni fa, con la legge 833 del 23 dicembre 1978, fu istituito il Servizio sanitario nazionale (SSN).

Da quando è stata fondata l'OMS si batte strenuamente per una sanità equa e accessibile in tutto mondo, ma nonostante i grandi traguardi raggiunti nel debellare o circoscrivere gravi malattie, si registra ancora oggi una sensibile disparità nell'accesso e nella qualità dei servizi sanitari tra le diverse regioni del mondo. Se ciò è particolarmente vero tra Paesi ricchi e Paesi in via di sviluppo, differenze le si possono rilevare anche all'interno della stessa nazione. Eppure, ha sottolineato il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'OMS, “la buona salute è la cosa più preziosa che chiunque possa avere”. “Quando le persone sono in buona salute – ha aggiunto il dirigente – possono imparare, lavorare e sostenere se stessi e le loro famiglie. Quando sono malate, non conta nient'altro. Famiglie e comunità restano indietro. Ecco perché l'OMS è così impegnata a garantire una buona salute per tutti”.

E di strada, in 70 anni di storia, ne è stata fatta parecchia. Rispetto al 1990, nel 2016 sono morti 6 milioni di bambini in meno al di sotto dei 5 anni; il vaiolo è stato debellato è manca pochissimo anche per la polio. Il morbillo, che in Italia continua a uccidere, è stato anch'esso sconfitto in molti Paesi; la stessa sorte è toccata ad altre malattie – come alcune tropicali – che nel recente passato mietevano moltissime vittime. Tra i successi dell'OMS anche il primo vaccino contro la malaria e quelli efficaci contro Ebola e meningite, che hanno salvato milioni di vite.

Nonostante i progressi contro le malattie infettive si registra un boom di quelle non trasmissibili, come il cancro, il diabete e le malattie cardiache. Secondo i dati dell'OMS causano il 70 percento dei decessi a livello globale. Per questo nelle iniziative che si terranno sabato 7 aprile verrà dato ampio spazio a campagne di sensibilizzazione su una dieta sana, sull'attività fisica e sui regolari controlli sanitari, oltre che sul taglio di vizi estremamente dannosi come il fumo e l'abuso di alcol. In occasione della Giornata mondiale della Salute, inoltre, in Italia molti centri offriranno esami e altre prestazioni gratuite, e non mancheranno convegni, seminari e conferenze dedicati al tema centrale dell'iniziativa.

Per garantire una copertura sanitaria “per tutti e ovunque” è naturalmente fondamentale il personale medico, per questo il 7 aprile verrà posto l'accento anche sulla carenza di operatori specializzati, che è particolarmente grave nei Paesi più poveri del Pianeta, sopratutto quelli dell'Africa sub-sahariana. Qui si conta un operatore sanitario ogni mille abitanti, ma dovrebbero essere 4 o 5 per poter raggiungere l'obiettivo minimo di copertura universale promosso dall'OMS.

[Credit: DarkoStojanovic]