Oggi celebriamo insieme la Giornata della Terra, detta anche Earth Day, 24 ore dedicate al Pianeta che ci dà casa. Quando parliamo della Terra forse ci dimentichiamo che la sua durata non dovrebbe essere limitata alla nostra aspettativa di vita, come spesso scordiamo di non essere gli unici esseri viventi che godono del diritto di cittadinanza su questo Pianeta, ecco perché dovremo fare ciò che nel nostro piccolo è possibile per ridurre l'inquinamento che ci sta soffocando, per ritornare in contatto con la natura, la nostra natura, e per preservare tutto ciò che abbiamo trovato quando siamo arrivati qui.

La Giornata della Terra si festeggia ogni 22 aprile dal 1970, sono dunque 46 anni che questo movimento sociale spinge le persone ad avere maggior consapevolezza e interesse nei confronti delle questioni legate all'ambiente. Oggi, più che mai, noi esseri umani possiamo e dobbiamo fare molto per garantire alle future generazioni, così come al resto della flora e della fauna terrestre, giorni migliori.

Per l'edizione 2016, l'Earth Day propone di piantare 7,8 miliardi di alberi in giro per la Terra, l'obiettivo è insistere sulla necessità di investire su fonti di energia rinnovabili e non inquinanti per poter tornare a respirare a pieni polmoni.

Quest'anno il 22 aprile è ancor di più la Giornata della Terra perché a New York si terrà anche la cerimonia per la firma del nuovo accordo globale per il clima che è stato approvato in occasione del COP21, un accordo fondamentale per far sì che le temperature medie non superino i 2 gradi oltre la media. Si tratta di un obiettivo che non è troppo lontano rispetto alla realtà visto che negli ultimi 6 mesi si sono registrate temperature superiori di oltre 1 grado rispetto alla media.

Nel nostro piccolo, in questa giornata possiamo provare a risparmiare su un elemento che spesso diamo per scontato e che è basilare per nostra sopravvivenza: l'acqua.