In occasione del convegno “Convivere con Auschwitz” organizzato in collaborazione tra l’Università di Trieste, l’Istituto italiano di cultura di Berlino e il Memoriale della Conferenza di Wannsee per commemorare la Giornata della Memoria, è stata annunciata la dedica di un asteroide a Liliana Segre. Nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 2018, la Segre è una superstite dell'Olocausto che ha trascorso gli ultimi anni a raccontare la sua drammatica esperienza nei campi di sterminio. Fu deportata il 30 gennaio 1944 nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau quando aveva soltanto 13 anni. Partì assieme al padre – che non rivide mai più dopo la separazione – dal binario 21 dalla stazione di Milano, sua città natale.

Quando arrivò al campo di concentramento, in Polonia, i nazisti le tatuarono sull'avambraccio un numero, il 75190. L'asteroide che l'Unione Astronomica Internazionale (UAI) ha deciso di dedicarle era registrato proprio con il nome di “corpo minore numero 75190” (o 1999 VD169). Ora il suo nome ufficiale è 75190 Segreliliana. Si tratta di un corpo celeste di circa 1,5 chilometri di diametro che orbita nella Fascia principale degli asteroidi del Sistema solare, situata tra il “Pianeta Rosso” Marte e il gigante gassoso Giove. Ha un periodo orbitale di 3,74 anni. Fu scoperto il 14 novembre 1999 da un telescopio posizionato a Socorro in seno al progetto di ricerca LINEAR, messo a punto da scienziati del Lincoln Laboratory del Massachusetts Institute of Technology (meglio conosciuto con l'acronimo di MIT) MIT, dell'USAF e della NASA. L'obiettivo è quello di dare la “caccia” ai cosiddetti NEO (Near Earth Object), gli oggetti celesti come asteroidi e comete che transitano nei pressi della Terra.

A capo del progetto LINEAR c'è il professor Grant Stokes, lo scienziato che scoprì effettivamente l'asteroide dedicato a Liliana Segre oltre 20 anni fa. L'idea della dedica è venuto al dottor Gianni Peteani dell'osservatorio astronomico di Trieste, che ha contattato Stokes non appena verificato che l'asteroide 75190 era libero da attribuzioni. La richiesta formale della denominazione all'Unione Astronomica Internazionale è stata avanzata dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) di Trieste. La Segre, onorata della dedica, in una lettera inviata agli organizzatori del convegno ha scritto le seguenti parole: “Che il mio nome e il numero a cui ciascuno di noi era ridotto ad Auschwitz, traslato in un corpo celeste, possa valere da memento e monito ‘che questo è stato' e potrebbe accadere di nuovo, senza informazione, conoscenza, coscienza e responsabilità”. Durante il periodo della prigionia nel campo di Auschwitz-Birkenau, la sera cercava sempre una stella nel cielo e le parlava, per "fuggire" con la mente da quell'incubo. Questo particolare racconto, riportato nella sua autobiografia ‘Fino a quando la mia stella brillerà' scritta con Daniela Palumbo, spinse il dottor Peteani a proporre la dedica dell'asteroide alla UAI.

Il dottor Ewine van Dishoeck, presidente dell'Unione Astronomica Internazionale, ha accolto con onore ed entusiasmo l'iniziativa di dedicare l'oggetto alla senatrice a vita. “Un asteroide è un corpo celeste che riflette la luce del Sole: è quindi un riconoscimento molto appropriato per chi con la propria commovente testimonianza è riuscita a riflettere la luce di tutti gli innocenti spenti dalla follia umana”, si legge nella lettera consegnata a Liliana Segre firmata da tutti i membri del comitato esecutivo della UAI.