Un nido gigante fotografato nel 2006
in foto: Un nido gigante fotografato nel 2006

In Alabama, uno stato degli Stati Uniti d'America, normalmente gli entomologi contano uno o due giganteschi nidi “perenni” di vespe all'anno, cioè quelli talmente grandi e ricchi di esemplari che riescono a superare i rigori dell'inverno, tuttavia in alcuni casi può emergere una vera e propria esplosione di queste affascinanti – e potenzialmente molto pericolose – fortezze. L'annata più abbondante di tutte si è verificata nel 2006, quando gli scienziati contarono circa novanta super nidi, ma il 2019 potrebbe segnare il nuovo record assoluto.

Esordio precoce. Come spiegato dal professor Charles Ray, entomologo dell'Alabama Cooperative Extension System, quest'anno ha già osservato con i propri occhi quattro nidi giganteschi, mentre di altri ha ricevuto prove fotografiche. Tre di essi sono stati documentati a maggio, e questo è il dettaglio più preoccupante per il ricercatore; naturalmente, infatti, i super nidi si formano a partire da giugno, ma averne visti già così tanti e in anticipo sulla tabella di marcia suggerisce che nel corso dell'estate del 2019 se ne formeranno moltissimi, probabilmente più di quelli del 2006.

Nidi giganti. I più grandi nidi di vespa o “Yellow Jackets” (giacche gialle), come chiamano gli americani le vespe del genere Vespula e Dolichovespula, in condizioni normali possono raggiungere le dimensioni di un pallone da calcio e contenere tra le 4mila e le 5mila operaie. I nidi perenni si estendono per metri e in genere si formano in luoghi insoliti, come intere pareti o all'interno di auto e materassi abbandonati. Nel loro cuore possono trovarsi attorno alle 15mila operaie, ma in casi estremi si arriva anche a contare numeri spaventosi, come 250mila esemplari. All'interno di questi nidi possono trovarsi diverse regine, e alcuni sono così imponenti che anche i professionisti della disinfestazione sono costretti a gettare la spugna. Gli enormi ed insoliti nidi giganti possono emergere dopo inverni particolarmente miti e quando c'è abbondanza di cibo per gli insetti. L'impatto dei cambiamenti climatici potrebbe avere un impatto significativo sul fenomeno.

Pericoli. Fortunatamente le vespe che vivono in questi colossi sembrano più “tranquille” di quelle dei nidi normali, ma come spiega il dottor Ray non vanno assolutamente disturbate. Le vespe, infatti, sono tra gli insetti che pungono più aggressivi; a differenza delle api non perdono il pungiglione e quindi possono attaccare le persone in massa e a ripetizione. Gli scienziati sono preoccupati soprattutto per i bambini, che potrebbero avvicinarsi a queste fortezze ed essere attaccati senza possibilità di fuga, perché troppo lenti rispetto allo sciame. Il professor Ray sottolinea di non intervenire mai da soli per eliminare i nidi, ma di contattare sempre esperti della disinfestazione.

[Foto credit: Charles Ray]