La Francia e i territori francesi d'oltremare sono stati invasi da giganteschi vermi piatti, specie aliene originarie dell'Asia che stanno mettendo in serio pericolo gli equilibri degli ecosistemi autoctoni. Gli avvistamenti di questi platelminti o planarie di terra, che possono raggiungere anche i 40 centimetri di lunghezza, sono noti da tempo, ma in circa venti anni le autorità non hanno fatto nulla per arginarne la diffusione, e ora iniziano a rappresentare una concreta minaccia ambientale. A gettare la luce su questa silenziosa ma inesorabile invasione, catalizzata dalla globalizzazione dei trasporti, un team di ricerca internazionale guidato dal professor Jean-Lou Justine dell'ISYEB, Muséum National d'Histoire Naturelle di Parigi.

Credit: Pierre Gros – CCBY 4.0
in foto: Credit: Pierre Gros – CCBY 4.0

Molte specie di vermi piatti invasivi sono piccole, come il verme piatto della Nuova Guinea (Platydemus manokwari) che arriva a circa 7 centimetri, ma a destare particolare preoccupazione sono quelle più grandi, a causa della voracità e delle prede predilette, come lumache, insetti, e soprattutto lombrichi. Questi anellidi giocano un ruolo fondamentale nella fertilità del terreno, e una eventuale riduzione provocata dagli affamati vermi giganti invasivi potrebbe avere effetti devastanti anche sul piano economico.

Justine e colleghi hanno rilevato in territorio francese cinque specie di questi platelminti, comunemente noti col nome di “vermi dalla testa a martello” (sottofamiglia Bipalinae), caratterizzati da una inconfondibile testa con due appendici laterali. Due di esse sono il Bipalium kewense e Diversibipalium multilineatum, che possono arrivare fino a 40 centimetri di lunghezza. Il secondo dei due è balzato agli onori della cronaca anche in Italia; alcuni esemplari del verme, di colore giallo pallido striato di marrone, sono stati rinvenuti in un giardino bolognese. Sono considerati vermi ‘immortali' perché in grado di sopravvivere alla frammentazione; in parole semplici, quando vengono fatti a pezzi, da ognuno delle parti sorgerà un altro individuo completo.

Credit: Laurent Charles – CCBY 4.0
in foto: Credit: Laurent Charles – CCBY 4.0

Nei territori francesi d'oltremare la specie invasiva dominante individuata è il Bipalium vagum, più piccola e caratterizzata da un appariscente colore blu. Tutte le popolazioni studiate sono clonali (geneticamente identiche), poiché sono state create dalla riproduzione asessuale di un singolo individuo. I dettagli dello studio francese, chiamato simpaticamente “Giant worms chez moi! Hammerhead flatworms (Platyhelminthes, Geoplanidae, Bipalium spp., Diversibipalium spp.) in metropolitan France and overseas French territories”, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Peerj.

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