Credit: Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara
in foto: Credit: Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara

Una coppia di gigantesche chiocciole africane è stata avvistata all'interno del piccolo parco di via Barlaam a Ferrara, attivando gli organi competenti per il recupero. La specie in questione, chiamata Lissachatina fulica e nota come chiocciola di terra africana gigante, è infatti inclusa nella lista delle cento specie più invasive al mondo, e può determinare un grave impatto ecologico nel caso in cui riuscisse a proliferare sul nostro territorio. Le chiocciole erano state individuate da qualche tempo dai residenti della zona e da volontari impegnati nella pulizia del parco, che hanno segnalato la loro presenza al Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara.

Gli esperti giunti sul posto hanno trovato soltanto una chiocciola in vita, più un “guscio” intero e altri frammenti di esemplari morti. Ciò significa che potrebbero esserci altre chiocciole nell'area e forse le loro uova; la specie è comunque ermafrodita e presentando sia testicoli che ovaie in determinate circostanze è capace di autofecondarsi. Molto più spesso avviene l'accoppiamento tra due esemplari. La chiocciola ancora in vita è stata portata in un terrario del museo ferrarese, mentre i resti delle conchiglie fanno ora parte di una collezione dedicata.

La Lissachatina fulica è una specie che può superare i 20 centimetri di lunghezza e i 7 di altezza, ed è particolarmente temuta dagli esperti di ecologia a causa della sua voracità. Non solo è in grado di devastare le vaste aree di vegetazione che incontra sul suo "cammino", ma può letteralmente soppiantare le specie autoctone che ricoprono la stessa nicchia ecologica. Le nostre chiocciole e lumache, decisamente più piccole, non hanno infatti alcuna speranza di poter competere con essa.

Analogamente ad altre specie aliene, come la pericolosa vespa velutina, le Lissachatina fulica si sono diffuse in altre parti del mondo a causa degli scambi commerciali con i Paesi di origine, ma in alcuni casi anche per colpa di chi le aveva prese come animali da compagnia e ha deciso di liberarle in natura (un reato, visti i seri pericoli che comporta). La specie, pur essendo originaria di aree tropicali, è resistente e ben adattabile al clima temperato, per questo è doveroso segnalarne immediatamente la presenza alle autorità competenti nel caso se ne dovesse avvistare una.