Il Climate Strike del 15 marzo ha ottenuto un ottimo riscontro da parte dei giovani di tutto il mondo, in Italia sono scesi in piazza migliaia di studenti, ma lo sciopero contro i cambiamenti climatici non finisce qui. Greta Thunberg infatti, l’attivista adolescente che ha risvegliato e stimolato le coscienze dei più giovani, è promotrice non solo del Climate Strike, ma anche, e soprattutto, dei Fridays For Future. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Fridays For Future, una volta a settimana contro i potenti. Sono stati ribattezzati Fridays For Future, cioè i Venerdì per il Futuro, ma cosa sono? Greta Thunberg da mesi ormai protesta ogni venerdì, scioperando da scuola, di fronte al Parlamento svedese con un cartello che recita “Sciopero scolastico per il clima” (Skolstrejk för klimate) per ribadire, una volta alla settimana, la sua battaglia contro gli sconvolgimenti climatici che stanno devastando il nostro Pianeta e che sono provocati dall’inquinamento di cui noi siamo responsabili.

Come partecipare ai Fridays For Future. Partecipare agli scioperi del venerdì è semplicissimo, basta munirsi di cartello con scritta anti-cambiamenti climatici e manifestare pacificamente davanti al Parlamento o al municipio della propria città. Possono prendere parte a questa iniziativa tutti gli studenti che si rendono conto del rischio legato al riscaldamento globale e che vogliono chiedere ai Governi di intervenire seriamente e definitivamente per fermare le emissioni di CO2. Ma non finisce qui. Ai partecipanti si chiede anche di scattarsi una fotografia da postare sui social network con gli hashtag #Fridaysforfuture e #Climatestrike.

Prendere parte al cambiamento. Per quanto possa sembrare uno sciopero inefficace, va detto che se davvero ogni venerdì tutti gli studenti di tutto il mondo manifestassero contro i cambiamenti climatici forse un reale intervento ci sarebbe, e se questo non dovesse esserci, almeno si è stati parte attiva contro la distruzione della nostra vita su questo Pianeta.