Credit: Carles Moyano–Cambero
in foto: Credit: Carles Moyano–Cambero

Il frammento di una cometa è stato trovato incastonato nel cuore di un antichissimo meteorite chiamato LaPaz Icefield 02342, che fu recuperato in Antartide nel 2002. È la prima volta che materiale cometario viene trovato inglobato in un “sasso spaziale”, al cui interno ha mantenuto la sua composizione originaria, non essendo stato esposto ai processi distruttivi dell'impatto con l'atmosfera terrestre. La straordinaria scoperta è stata fatta da un team di ricerca internazionale guidato da scienziati della Carnegie Institution di Washington, che hanno collaborato con i colleghi dello US Naval Research Laboratory, dell'Istituto di Scienze Spaziali di Barcellona e dell'Università Statale dell'Arizona.

Origine del Sistema solare. Il meteorite roccioso analizzato è una condrite carbonacea, che secondo gli scienziati faceva parte di un asteroide originatosi oltre 4,5 miliardi di anni fa nel Sistema solare primordiale, nel disco protplanetario oltre l'orbita di Giove. I ricercatori, coordinati dal professor Larry R. Nittler, docente presso il Dipartimento di Magnetismo Terrestre della Carnegie Institution of Science, stavano studiando il sasso spaziale per cercare potenziali frammenti antecedenti alla formazione del Sole e altri dati. Tutto si aspettavano tranne che trovare un piccolissimo frammento (lungo un decimo di millimetro) ricco di carbonio, chimicamente legato alla formazione delle comete. Queste ultime originarono in una zona molto più remota e fredda del Sistema solare rispetto agli asteroidi, per questo hanno una composizione chimica differente, con molto più ghiaccio (quello responsabile della chioma e della coda) e carbonio. Si stima che il frammento incastonato nella condrite carbonacea sia originato nella gelida Fascia di Kuiper.

Credit: Larry Nittler / NASA
in foto: Credit: Larry Nittler / NASA

Come un insetto nell'ambra. Ma come ci è finito un frammento di cometa dentro un meteorite? Secondo gli scienziati il materiale cometario deve essersi spostato dal luogo di origine fino al luogo dove di formavano gli asteroidi, probabilmente sotto la spinta dei gas del disco protoplanetario, e circa 3/3,5 milioni di anni dopo la nascita del Sistema solare è finito all'interno di uno dei sassi spaziali. Il modo più intuitivo per spiegare una simile fusione è attraverso una collisione tra i due oggetti celesti. Tempo dopo l'asteroide deve essersi frammentato, e una parte di esso, contenente ancora il materiale cometario, ha puntato la Terra, sopravvivendo come meteorite dopo l'impatto con l'atmosfera terrestre. Gli scienziati hanno paragonato questo ritrovamento a un insetto inglobato nell'ambra. L'analisi di questa eccezionale condrite carbonacea può aiutare gli scienziati a comprendere meglio l'origine e l'evoluzione del Sistema solare, anche grazie alla "purezza" dei materiali al suo interno. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Astronomy.