Credit: Mizumoto et al./Proceedings of the Royal Society B.
in foto: Credit: Mizumoto et al./Proceedings of the Royal Society B.

Un intero banco di piccoli pesci preistorici incastonato per sempre in una lastra di calcare; è il meraviglioso fossile scoperto dagli scienziati nella ricchissima Green River Formation, uno dei siti paleontologici più importanti al mondo relativi all'Eocene (da 55 milioni a 33 milioni di anni fa). La scena immortalata è così vivida e descrittiva del comportamento degli animali – si muovevano tutti assieme come fanno i pesci moderni – da renderlo uno dei fossili più belli mai recuperati, al pari del meraviglioso nodosauro “scolpito” nella roccia scoperto in Canada nel 2011.

Credit: Mizumoto et al./Proceedings of the Royal Society B.
in foto: Credit: Mizumoto et al./Proceedings of the Royal Society B.

Pesci estinti. A scoprire e descrivere lo spettacolare fossile è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università Statale dell'Arizona, che hanno collaborato con un collega dell'Oishi Fossils Gallery del Mizuta Memorial Museum, che fa capo alla Josai University Educational Corporation (Giappone). I paleontologi, guidati dal professor Stephen C. Pratt, docente presso la Scuola di Scienze della Vita dell'ateneo di Tempe, hanno analizzato, misurato e mappato ogni singolo pesce presente nel fossile. In totale hanno contato ben 259 giovanissimi esemplari (avannotti) di Erismatopterus levatus, un pesce estinto. Gli esemplari adulti di questa specie misuravano poco più di 6 centimetri, mentre i piccoli rimasti fossilizzati erano lunghi appena una ventina di millimetri. Sono morti tutti assieme 50 milioni di anni fa.

Credit: Mizumoto et al./Proceedings of the Royal Society B.
in foto: Credit: Mizumoto et al./Proceedings of the Royal Society B.

Comportamento. Secondo gli autori dello studio a uccidere i pesci potrebbe essere stato il crollo improvviso di una duna di sabbia sulle acque basse in cui si trovavano. L'aspetto più affascinante del reperto risiede nel fatto che mostra un comportamento presente ancora oggi in questo eterogeneo gruppo di animali, quello di spostarsi in banchi per ridurre le probabilità di essere divorati da un predatore. Per essere sicuri del movimento all'unisono gli scienziati hanno condotto oltre mille simulazioni al computer, che hanno dimostrato chiaramente la relazione tra i singoli esemplari. Dai fossili può essere molto complicato determinare il comportamento di animali vissuti milioni di anni fa, ma questa piccola finestra sull'Eocene racconta moltissimo sull'evoluzione dei processi per aumentare le chance di sopravvivenza. I dettagli sul fossile sono stati pubblicati nell'articolo “Inferring collective behaviour from a fossilized fish shoal” pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the Royal Society B.