La continua urbanizzazione del nostro Pianeta sta riducendo l'habitat naturale delle api che, tra le altre cose, sono sempre meno a causa dei pesticidi utilizzati in agricoltura. Il ruolo di questi insetti nei nostri ecosistemi è però fondamentale per disinteressarci della loro lenta scomparsa, per questo i ricercatori si sono chiesti se, in città, vista la scarsità di fiori rispetto ad un contesto naturale, le api scelgano di nutrirsi dello zucchero raffinato che si trova nei nostri alimenti. Come spiegato all'interno dello studio intitolato “The contribution of human foods to honey bee diets in a mid-sized metropolis” e pubblicato su Journal of Urban Ecology, per fortuna le api non sono golose di fast food.

Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori della North Carolina State University hanno analizzato diversi campioni raccolti dalle 39 colonie di Api mellifera (ape europea) presenti nel territorio preso in considerazione. 24 di queste erano colonie gestite da apicoltori, mentre le restanti 15 erano selvatiche e provenienti dalla campagna. Come hanno fatto a capire quali api si fossero nutrite di cibo spazzatura?

I ricercatori spiegano che esiste un tipo di carbonio, il carbonio 13, la cui presenza negli organismi è associabile all'assunzione di sostanze come la canna da zucchero e il mais. Misurando i livelli di carbonio 13 nelle api che hanno partecipato allo studio, i ricercatori hanno scoperto che non c'erano tracce di zucchero lavorato sia nelle api rurali che in quelle di città, diversamente però le api addomesticate mostravano livelli più alti di zucchero lavorato rispetto a quelle selvatiche e di città.

In pratica, spiegano i ricercatori, le api che vivono in città fanno comunque affidamento sui fiori per quanto abbiano a loro disposizione grandi quantità di zuccheri presenti nel cibo spazzatura e negli avanzi alimentari di cui le strade sono piene.

Le api insomma non hanno dubbi, i fiori battono il nostro cibo.