Nella nostra galassia, la Via Lattea, potrebbero esserci fino a 10 miliardi di pianeti simili alla Terra, ovvero rocciosi, caldi e in grado di ospitare acqua liquida sulla propria superficie. La nuova, promettente stima, che aumenta sensibilmente le probabilità di trovare un'altra “casa” per l'umanità e anche vita aliena, è stata ottenuta da un team di ricerca americano guidato da scienziati dell'Università Statale della Pennsylvania, che hanno collaborato con i colleghi del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università Brigham Young di Provo.

L'occhio di Kepler. Gli scienziati, coordinati dal professor Eric B. Ford, docente di astrofisica e astro-statistica presso l'ateneo di University Park, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver messo a punto sofisticatissime simulazioni, basate sui dati raccolti dal “cacciatore di pianeti” Kepler e dal satellite Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA). Andato in “pensione” nell'ottobre del 2018 dopo aver esaurito il carburante, durante la sua missione – iniziata nel 2009 – il Telescopio Spaziale Kepler ha permesso di scoprire oltre 2.600 pianeti extrasolari (confermati), dopo aver analizzato circa 530mila stelle. Basandosi su questi risultati, secondo gli scienziati tra il 20 e il 50 percento delle stelle che vediamo a occhio nudo ospiterebbe pianeti simili alla Terra che orbitano nella zona abitabile, cioè quella che permette la presenza di acqua liquida sulla superficie.

Simulazioni. Dopo aver raccolto i dati di Kepler e del satellite Gaia, volto a ottenere precise misure astrometriche, Ford e colleghi li hanno inseriti in complesse simulazioni in grado di calcolare il numero di pianeti con caratteristiche simili alla Terra all'interno di un universo ipotetico. Per "simile alla Terra" gli scienziati definiscono un pianeta che orbita attorno alla propria stella in un periodo compreso tra 237 e 500 giorni (la Terra impiega 365 giorni) e con dimensioni comprese tra il 75 percento e il 150 percento di quelle del nostro pianeta. Sulla base dei risultati ottenuti, a causa dell'elevato grado di incertezza si stima che il numero di pianeti di questo tipo nella Via Lattea spazi da 5 fino a 10 miliardi. In pratica, nella nostra galassia, un pianeta simile alla Terra orbiterebbe attorno a una stella simile al Sole su quattro. Naturalmente un pianeta realmente abitabile deve avere un'atmosfera con specifiche caratteristiche; grazie ai super telescopi James Webb Space Telescope e Wide Field Infrared Survey Telescope (WFIRST), che saranno lanciati nei prossimi anni, sarà finalmente possibile “annusare” anche l'ossigeno e il vapore acqueo nelle atmosfere degli esopianeti. La caccia alla vita aliena e a una potenziale nuova casa per l'umanità sta dunque per entrare nel vivo. I dettagli della nuova ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata The Astronomical Journal.