Delle piante carnivore ci eravamo occupati già in un precedente articolo, riguardante un recente studio che potrebbe aiutarci a capire come mai questo genere di vegetali si sia evoluto in quel modo, arrivando a "digerire" gli insetti mediante quella che doveva essere una difesa dagli stessi. Queste piante hanno anche ispirato la creazione di un nuovo tipo di tessuto scivoloso, la scoperta risale al 2011 ed è stata pubblicata su Nature.

Cosa si intende esattamente per "carnivore"? Prevalentemente si nutrono di insetti e artropodi. Anche se la loro trappola può scattare con qualsiasi essere dalle dimensioni adeguate, in generale possiamo affermare che "carnivore" è un termine che non rispecchia la realtà dei fatti: non si nutrono affatto di carne, e solitamente non consumano nemmeno l'insetto per intero. Inoltre anche il verbo "nutrire" potrebbe esporre a fraintendimenti, per quanto non del tutto inesatto: gli insetti rappresentano un "fertilizzante", vi ricavano infatti l'azoto, elemento povero nei terreni in cui crescono abitualmente. Ricordiamoci che sono dei vegetali, anche se si tratta di piante parzialmente eterotrofe, dunque non del tutto in grado di innescare la fotosintesi.

L'albero mangia umani del Madagascar

Sono tanti i luoghi comuni sulle piante carnivore, ma la leggenda più eclatante è forse quella dell'albero che divora esseri umani. A farne menzione fu per la prima volta l'esploratore tedesco Karl Liche che avrebbe avuto informazioni su questa pianta in Madagascar. La notizia venne diffusa sulla stampa nel 1874 sul New York Word. Tale albero sarebbe stato utilizzato da una tribù locale – gli Mkodo – per compiere sacrifici umani. Fu solo l'inizio di una lunga serie di "piante assassine" che ispirarono anche racconti e film. Pensiamo ai Trifidi, piante in grado di uscire dal terreno e inseguire la preda.

Il debunking di Ley. Nel 1955 lo storico della scienza Willy Ley riuscì a dimostrare che i Mkodo non erano mai esistiti, elemento che contribuisce ulteriormente a smantellare i resoconti di Liche, già abbastanza fragili. Tutt'oggi si sconsiglia a chi possiede delle piante carnivore di dar loro carne come nutrimento. Non esistono ad oggi evidenze che possano suggerire il contrario, tanto meno l'esistenza di vegetali antropofagi.