La Esaote, una delle più floride e importanti industrie italiane nel settore biomedicale, è stata acquisita da una cordata di imprenditori e fondi di investimento cinesi. Tra i vari acquirenti risulta esservi anche Jack Ma, il celebre fondatore e presidente di Alibaba Group, una potentissima compagnia che opera nel settore del commercio elettronico. In questo caso, Ma è intervenuto col suo “Shanghai Yunfeng Xinchuang investment management”, un fondo di private equity guidato assieme all'imprenditore David Yu. Esaote gestisce tutta la filiera relativa a ricerca, progettazione, produzione e vendita di dispositivi diagnostici basati su immagini e ultrasuoni. Si tratta di una vera e propria punta di diamante del Bel paese, che occupa stabilmente una posizione di prestigio nel panorama internazionale.

La vendita dell'intero pacchetto delle quote azionarie al gruppo cinese, si legge in una dichiarazione rilasciata dall'amministratore delegato di Esaote Karl-Heinz Lumpi, permetterà all'azienda di crescere all'interno dell'enorme mercato asiatico, dove “il solo settore degli ultrasuoni vale 1,3 miliardi di dollari”. L'accordo raggiunto fra le parti, che verrà perfezionato all'inizio del prossimo anno, non avrà effetti sugli stabilimenti e sulla produzione italiani; anche Lumpi resterà in carica durante questa fase transitoria. “Esaote continuerà a operare come operatore indipendente con l’headquarter a Genova e i centri di ricerca e sviluppo e di produzione in Italia e nei Paesi Bassi”, si legge in una nota.

Oltre ai fondi di investimento, nella cordata asiatica vi sono anche Beijing Wangdong Medical technology, Jangsu Yuyue Science & Technology Development e Shanghai Kangda Medical Equipment Group, tutte aziende che si occupano dello stesso settore di Esaote. La prima è la più grande in assoluto della Cina. Ciò garantirà alla compagnia genovese una piattaforma commerciale già ampiamente collaudata.