Era di Vasco da Gama il più antico strumento di navigazione: cos’è l’astrolabio

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Un astrolabio di oltre 500 anni è stato recuperato nel mare dell’Oman. Lo strumento di navigazione, il più antico del mondo, apparteneva alla flotta del celebre esploratore portoghese Vasco da Gama.

Il più antico strumento di navigazione al mondo, un astrolabio appartenuto alla flotta di Vasco da Gama, è stato trovato da alcuni sub nei fondali del mare dell'Oman. L'oggetto in bronzo, necessario per misurare la posizione del sole e dunque indirizzare il timoniere in mare aperto, è rimasto sepolto sotto la sabbia per oltre 500 anni; la sua datazione risale infatti tra il 1495 e il 1500. Sarebbe appartenuto ai marinai della nave Esmeralda, una delle ‘ammiraglie' nella flotta del celebre esploratore portoghese Vasco da Gama, il primo cittadino europeo a navigare direttamente fino all'India.

L'Esmeralda, condotta dallo zio materno di Vasco da Gama Vincente Sondré, a causa di una tempesta affondò nel 1503 al largo dell'isola di Al-Hallaniyah, nel mare dell'Oman, portando sul fondo del mare tutti i suoi tesori, oltre che lo sfortunato equipaggio. Il relitto fu scoperto nel 1998 dall'azienda inglese Blue Water Recovery assieme alla collaborazione di alcuni atenei, e sono stati proprio i sub britannici a trovare il preziosissimo oggetto. “È un grande privilegio aver trovato qualcosa di così raro, qualcosa di così storicamente importante, qualcosa che sarà studiato dalla comunità archeologica e che riempie un vuoto”, ha sottolineato David Mearns, coordinatore della Blue Water Recovery.

Il disco in bronzo, con un diametro di 17,5 centimetri e spesso appena due millimetri, fu trovato nel 2014, ma era così deteriorato che soltanto oggi si è riusciti a capire la sua esatta natura, grazie a sofisticate scansioni 3D condotte da ricercatori dell'Università di Warwick. Il team del professor Mark Williams è infatti riuscito a rivelare impercettibili scanalature a una distanza di 5 gradi l'una dall'altra, necessarie per misurare l'altezza del sole.

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L'importanza dell'oggetto fu intuita subito da chi lo trovò sotto la sabbia – oltre a un generico stemma portoghese era presente anche quello del re Dom Manuel I – ma sapere che si tratta di un antichissimo astrolabio ha reso la scoperta ancor più emozionante. Questi antichi strumenti, sostituiti successivamente dai sestanti, sono infatti molto rari, e ad oggi ne sono stati recuperati in tutto circa un centinaio. Quello dell'Esmeralda, dalla quale sono stati estratti circa 300 reperti, è il più antico di tutti e uno dei più affascinanti.

[Credit: Philip Koch/Warwick University]

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