11 Novembre 2021
16:44

Eolica e solare possono coprire oltre l’80% del fabbisogno energetico dei Paesi industrializzati

Un nuovo studio pubblicato su Nature ha dimostrato che l’energia ottenuta dal sole e dal vento può soddisfare quasi tutto il fabbisogno energetico dei Paesi.
A cura di Andrea Centini

Per scongiurare le conseguenze più drammatiche dei cambiamenti climatici è fondamentale contenere entro 1,5° C l'aumento della temperatura media rispetto all'epoca preindustriale. Si tratta di un traguardo ambizioso e molto complicato da raggiungere, che richiede riduzioni drastiche e immediate delle emissioni di anidride carbonica (CO2) e altri gas a effetto serra nell'atmosfera. Per riuscirci è fondamentale abbattere l'uso dei combustibili fossili – decarbonizzando le infrastrutture energetiche – e passare definitivamente alle energie rinnovabili, un percorso virtuoso che tuttavia viene aspramente criticato poiché secondo alcuni non sarebbe in grado di soddisfare il fabbisogno energetico dei Paesi. Secondo un nuovo studio, tuttavia, la combinazione di energia eolica e solare sarebbe in grado di soddisfare oltre l'80 percento della domanda dei Paesi industrializzati, con picchi fino al 94 percento, sebbene per alcuni di essi diventi fondamentale la cooperazione.

A sottolineare che l'energia ottenuta dal sole e dal vento possa soddisfare quasi pienamente il fabbisogno delle nazioni sviluppate è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università della California di Irvine e dell'Università Tsinghua di Pechino, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di ecologia globale della Carnegie Institution for Science, di Breakthrough Energy, del California Institute of Technology (CALTECH) e di altri istituti. Gli scienziati, coordinati dal professor Dan Tong, docente presso il Dipartimento di Scienze del Sistema Terra dell'ateneo cinese, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato i dati sulla domanda oraria di energia di 42 Paesi industrializzati, valutando la capacità delle risorse ottenute da eolica e solare (fotovoltaica) di soddisfare la domanda. Gli scienziati hanno tenuto conto delle dimensioni e della posizione geografica delle nazioni.

Incrociando tutti i dati è emerso che la combinazione di eolico e solare sarebbe in grado di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica nel 72 – 91 percento dei casi, anche senza dover ricorrere allo stoccaggio. Tuttavia, sfruttando la capacità di accumulo, l'energia ottenuta da sole e vento può soddisfare fino al 94 percento del fabbisogno. Una totale conversione verso queste rinnovabili risulta più semplice per i Paesi più grandi e vicini all'equatore, mentre per quelli relativamente piccoli e a nord è più complicata, con un monte di ore “scoperte” a causa dell'assenza di vento e sole da non sottovalutare. “L'eolico e il solare potrebbero soddisfare oltre l'80 percento della domanda in molti luoghi senza quantità estreme di stoccaggio o capacità di produzione in eccesso, che è il punto critico”, ha dichiarato in un comunicato stampa il sotto Steven Davis dell'Università della California. “Ma a seconda del paese, potrebbero esserci molti periodi di più giorni durante l'anno in cui una parte della domanda dovrà essere soddisfatta dallo stoccaggio dell'energia e da altre fonti di energia non fossile, in un futuro a zero emissioni di carbonio”, ha aggiunto l'esperto.

Per scongiurare queste carenze energetiche da rinnovabili, che gli esperti chiamano “stasi buie” a causa della temporanea indisponibilità delle fonti naturali, il professor Tong e i colleghi sottolineano che è possibile non solo aumentare lo stoccaggio dell'energia raccolta nei periodi validi, ma anche sfruttare la cooperazione tra Paesi. Ad esempio, per l'Europa, immaginano che l'Italia, la Grecia e la Spagna possano mettere a disposizione degli altri gli “extra” ottenuti dalla solare, mentre altri come i Paesi Bassi e la Danimarca possano condividere gli eccessi di quella eolica. Per gli Stati Uniti gli scienziati hanno calcolato che eolico e solare assieme possono coprire fino all'85 percento del fabbisogno nazionale. I dettagli della ricerca “Geophysical constraints on the reliability of solar and wind power worldwide” sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Nature Communications.

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