Bob Behnken e Doug Hurley, i due astronauti della NASA che viaggeranno a bordo della Crew Dragon. Credit: SpaceX
in foto: Bob Behnken e Doug Hurley, i due astronauti della NASA che viaggeranno a bordo della Crew Dragon. Credit: SpaceX

Se tutto andrà secondo i piani, entro la primavera del 2020 la compagnia aerospaziale privata fondata da Elon Musk, SpaceX, invierà nello spazio i primi due astronauti della sua storia a bordo della capsula Crew Dragon. Si tratta di una vera e propria pietra miliare nel campo dell'esplorazione spaziale; non solo perché per la prima volta sarà un mezzo di un'azienda privata a spedire uomini “fra le stelle”, ma anche perché la NASA – che ha finanziato il progetto di costruzione delle navette – tornerà a portare autonomamente un equipaggio umano nello spazio. Non avveniva dal 2011, da quando è stato mandato in pensione il programma dello Space Shuttle (chiuso dopo il drammatico incidente del Columbia che uccise i sette membri dell'equipaggio). Negli ultimi 9 anni gli astronauti hanno sempre viaggiato da e per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a bordo della navetta russa Soyuz.

I due astronauti selezionati per il pionieristico volo della Crew Dragon sono i veterani Bob Behnken e Doug Hurley, la cui scelta era stata già fatta nel 2018. I due, dopo anni trascorsi come piloti di aerei militari (il primo nei Marines, il secondo come collaudatore di velivoli sperimentali) sono diventati astronauti della NASA a partire dal 2000; Behnken ha volato a bordo di due missioni dello Space Shuttle, accumulando oltre 700 oltre nello spazio (delle quali 37 di “passeggiate spaziali”); anche Hurley ha compiuto due missioni, per un totale di 683 ore trascorse fra le stelle.

La finestra di lancio della Crew Dragon in seno alla missione denominata “Demo-2” è stata annunciata dallo stesso Elon Musk: “Siamo fiduciosi che l'hardware sarà pronto nel primo trimestre (del 2020 ndr), molto probabilmente alla fine di febbraio, ma non oltre marzo. E pensiamo sia probabile che il primo lancio con equipaggio avverrà nel secondo trimestre”. Ciò significa in una data non specificata di aprile, maggio o giugno. L'ottimismo è legato al fatto che la capsula Crew Dragon ha appena superato un ultimo, delicatissimo test di sicurezza, quello di “interruzione volo”. In parole semplici, si tratta di un aborto di lancio, durante il quale devono essere approntate manovre in grado di salvare la vita all'equipaggio della Crew Dragon. Durante il test (ovviamente senza equipaggio a bordo), la navetta si è regolarmente sganciata dal razzo – il famoso Falcon 9 – e si è adagiata con i suoi paracadute sull'Oceano Atlantico. Nel caso in cui ci fosse stata una vera emergenza con astronauti a bordo, gli uomini si sarebbero salvati. “Congratulazioni a SpaceX e all'intero team della NASA per questo importante traguardo di volo finale che dovevamo raggiungere”, ha dichiarato l'amministratore della NASA Jim Bridenstine, commentando la riuscita della manovra.

I dati di questo test devono ancora essere analizzati nel dettaglio dalla NASA, ma nulla lascia pensare a eventuali intoppi sulla tabella di marcia. La Demo-2 porterà Bob Behnken e Doug Hurley sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dove dovrebbero restare per una o due settimane. In realtà la NASA vorrebbe prolungare la loro permanenza, ma tutto deve essere ancora deciso. Oltre a SpaceX, anche la Boeing sta preparando una capsula (la CTS Starliner) in grado di portare gli astronauti sulla ISS; entrambi i progetti sono nati per far affrancare gli USA dalla necessità di utilizzare una navetta russa per viaggiare nello spazio.