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Un mix di tre farmaci è riuscito ad allungare la vita di alcuni moscerini della frutta del 48 percento. Si tratta di un risultato straordinario, poiché fino ad oggi in ricerche analoghe sulla longevità si era riusciti a prolungarne la vita dal 5 al 20 percento. A rendere ancor più interessante il risultato, il fatto che sia stato raggiunto con tre medicinali già regolarmente approvati per l'uso umano, dunque sono coinvolte sostanze sicure che potrebbero portare alla sperimentazione clinica (test sull'uomo) in tempi relativamente rapidi. L'obiettivo degli scienziati è creare un vero e proprio elisir di lunga vita che possa aiutarci a vivere una terza età il più libera possibile dalle malattie. A causa del costante aumento della longevità, infatti, sono infatti aumentate sensibilmente le patologie legate alla vecchiaia.

A prolungare la vita dei moscerini della frutta (Drosophila melanogaster), uno degli organismi modello più utilizzati in laboratorio, è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Institute of Healthy Aging dello University College London, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di Meccanismi biologici dell'invecchiamento presso il Max Planck Institute for Biology of Aging di Colonia, Germania, e del Joslin Diabetes Center di Boston, Stati Uniti. Gli scienziati, coordinati dal professor Jorge Iván Castillo-Quan, docente presso il Dipartimento di Genetica, Evoluzione e Ambiente dell'ateneo britannico, hanno elaborato il mix di farmaci sulla base dei risultati di precedenti studi, che avevano dimostrato effetti protettivi su vermi, topi e cellule.

I tre farmaci scelti da Castillo-Quan e colleghi sono stati il litio, utilizzato per stabilizzare l'umore; l'antitumorale trametinib e la rapamicina, un medicinale immunosoppressore che viene prescritto ad esempio per prevenire il rigetto dopo il trapianto di un organo. Gli scienziati li hanno testati sia singolarmente che combinandoli. Trattando un gruppo di moscerini con un singolo farmaco hanno ottenuto un aumento della longevità dell'11 percento; combinandone due la longevità è aumentata fino al 30 percento; con tutti e tre si arrivati alla soglia del 50 percento (48 percento, per la precisione).

I farmaci riescono a rallentare l'invecchiamento poiché agiscono direttamente sulla rete di segnali cellulari che regola la risposta dell'organismo in base alle variazioni dei livelli nutritivi, un meccanismo evolutivo che si è mantenuto in tutte le classi animali, dagli insetti fino ai grandi primati, dei quali fa parte l'uomo. L'azione del mix è così efficace poiché i singoli farmaci riescono a contrastare gli effetti collaterali degli altri e compensarli; ad esempio, il litio sembra “cancellare” un effetto negativo della rapamicina sul metabolismo dei grassi. Gli autori della ricerca presto testeranno l'elisir di lunga vita su organismi più complessi, come i topi, per misurarne gli effetti su tutto il corpo, e dopo averne acclarato la sicurezza (che dovrebbe esserci, trattandosi di farmaci già approvati) si passerà alla sperimentazione umana. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).