Credit: NASA / JPL–Caltech / SwRI / MSSS / Kevin M. Gill CC BY 2.0
in foto: Credit: NASA / JPL–Caltech / SwRI / MSSS / Kevin M. Gill CC BY 2.0

Una magnifica fotografia di un'eclissi solare su Giove (vista dallo spazio) è stata scattata dalla sonda Juno della NASA, giunta in orbita attorno al gigante gassoso il 5 luglio del 2016. L'immagine, elaborata in post produzione dall'appassionato di astrofotografia Kevin M. Gill, mostra l'ombra del satellite mediceo Io – il più vicino dei quattro – proiettata sulla turbolenta atmosfera gioviana settentrionale, dove imperversano tempeste con venti a 600 chilometri orari e fulmini talmente potenti da poter incenerire un'intera città sulla Terra.

A rendere particolarmente suggestivo lo scatto vi sono la nitidezza e la definizione del disco nero di Io stagliato nei pressi del polo pord di Giove. Nelle immagini delle eclissi solari sulla Terra riprese dallo spazio, infatti, il disco proiettato dalla Luna risulta decisamente più sfocato e “disperso”. La ragione risiede nel fatto che, visti dalla superficie della Terra, il disco della Luna e quello del Sole hanno più o meno le stesse dimensioni apparenti. Ciò determina che durante le eclissi, quando il satellite transita innanzi al Sole, la Luna non riesce a bloccare in modo netto la luce della stella, dunque viene proiettato un disco meno definito, sfocato dalla penombra. Poiché il disco di Io dalla superficie dell'atmosfera gioviana ha dimensioni apparenti quattro volte superiori a quelle del Sole, durante le eclissi totali riesce a bloccare meglio la luce e proietta un'ombra nera netta e ben definita.

La spettacolare immagine è stata catturata dalla navetta NASA lo scorso 12 settembre durante il perigiovio, cioè quando si trovava alla minima distanza dall'atmosfera del pianeta. A scattarla lo spettacolare strumento JunoCam, una fotocamera-telescopio costruita dalla Malin Space Science Systems. Monta un sensore a colori della Kodak con una risoluzione di 15 chilometri per pixel da una distanza di poco più di 4mila chilometri, e acquisisce immagini 1600×1200. Molti degli scatti di Giove catturati dalla sonda sono stati elaborati in post produzione dai cosiddetti “cittadini-scienziati”, mostrando dettagli con una qualità senza precedenti. In alcuni casi sembrano dei veri e propri dipinti a olio. L'immagine dell'eclissi solare prodotta da Io, sul quale si trova un enorme vulcano che potrebbe eruttare da un momento all'altro, è stata elaborata anche dall'appassionato Sean Doran, che ha ottenuto un risultato spettacolare simile a quello di Gill.