Sulla Luna è ‘apparsa' una curiosa e netta linea nera nella zona sudorientale del disco, a sud del cosiddetto Mare Nubium. La struttura, diversa da tutto ciò che risulta visibile sul satellite, prende il nome di “Rupes recta” ed è una lunghissima faglia di 114 chilometri, che diventa evidente soltanto nei giorni limitrofi alla fase di primo quarto, attorno all'ottavo giorno dal novilunio. La ragione è legata alla peculiare luce radente del Sole che la colpisce, responsabile dell'ombra che possiamo osservare dal nostro punto di vista privilegiato.

La faglia risulta ben visibile anche dall'oculare di un piccolo telescopio amatoriale, e riuscire a immortalarla è uno degli obiettivi di molti appassionati di astronomia. La forma estremamente curiosa della Rupes recta può lasciare interdetti coloro che non ne conoscono l'origine, e la prima cosa che si pensa di solito è la possibile caduta di una ciglia sullo specchio del telescopio. Non mancano tuttavia teorie complottiste legate alla sua particolarità, con riferimenti a presenze aliene o a quella di installazioni umane segrete.

La Rupes recta, nome latino che significa ‘scarpata dritta', è conosciuta anche col nome di “Straight Wall”, ovvero muro dritto, e raggiunge una larghezza variabile tra i due e i tre chilometri. Con strumenti professionali è possibile osservare il suo reale percorso, che non è perfettamente rettilineo. In passato si riteneva fosse molto profonda, ma in realtà ha un dislivello che varia dai 240 metri fino ai 300 metri di altezza massima.

Se volete cimentarvi nella sua osservazione, oltre a dover attendere il primo quarto per avere la massima nettezza della linea (dunque una volta al mese), dovete puntare il telescopio a sud-est del disco lunare, a sud del Mare Nubium, a sua volta prossimo all'enorme Oceanus Procellarum. La Rupes recta è visibile a est del cratere Birt, che ha un diametro di 17 chilometri (dunque risulta di piccole dimensioni per i telescopi amatoriali) e a ovest del più grande TheBit, che ha un diametro di 57 chilometri. Fate attenzione all'immagine telescopica invertita. La Rupes recta visibile nella fotografia che accompagna l'articolo è stata fotografata la sera del 30 settembre 2017 dai Castelli Romani.

[Credit Andrea Centini]