Trentatré anni fa un uomo fluttuava nello Spazio. Bruce McCandless era il primo astronauta ad avventurarsi in una "passeggiata" nello Spazio. McCandless è morto il 21 dicembre 2017 in California all'età di ottant'anni. A darne l'annuncio è stata la Nasa attraverso un tweet: "Siamo rattristati dalla perdita dell'astronauta in pensione Bruce McCandless, noto per essere stato il primo essere umano a fluttuare liberamente in una passeggiata spaziale dalla navetta".

McCandless non era collegato allo shuttle attraverso alcun cavo e portava sulle spalle un jetpack. Due ore dopo, il suo collega Robert L. Stewart lo imiterà nell'impresa. Di quell'avventura restano immagini di repertorio e le riprese fatte dalla navetta Challenger: la figura di McCandless è illuminata dalla luce riflessa dalla Terra, ma la dimensione immensa in cui si muove senza ancore la si percepisce dall'oscurità dello Spazio. Con in testa la frase celebre di Armstrong quando allunò nel 1969 ("Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità"), McCandless osservò: "potrebbe essere stato un piccolo passo per Neil, ma è un gran salto per me".

Bruce McCandless durante la ’skywalk’.
in foto: Bruce McCandless durante la ’skywalk’.

Quandò raccontò la sua esperienza, McCandless spiegò che non era il nervosismo la sensazione che provò prima di immergersi nell'oscurità dello Spazio, perché "ero molto allenato, ero solo ansioso di uscire e volare, mi sentivo molto a mio agio. Faceva così freddo che i miei denti battevano e stavo tremando, ma questa era una cosa secondaria".

Prima del "volo" che lo ha resto famoso, l'astronauta di Boston è stato comunicatore nella capsula Mission Control a Houston quando nel 1969 Armstrong e Aldrin allunarono. Successivamente, invece, fu pilota di riserva per la prima missione Skylab cnel 1973 e fu nell'equipaggio nella navetta che porto il Telescopio Hubble in orbita nel 1990.