La domanda, alla fine, è una sola: è buono o no, l'hamburger di carne artificiale? Lo storico d'assaggio dato oggi a Londra al primo hamburger artificiale della storia ha dato responsi piuttosto controversi. Chi ha addentato la polpetta di carne, creata in un laboratorio olandese, l'ha definita "molto simile alla carne", "intensa nel gusto" ma non "succulenta". La carne artificiale è in realtà un primo passo di un importante esperimento scientifico costato 250mila euro, autore Mark Post, dell'università olandese di Maastricht, che ha realizzato l'hamburger di manzo coltivando in laboratorio cellule staminali prelevate dal muscolo di un bovino. "È veramente un buon inizio – ha detto lo studioso dopo aver provato la sua ‘creazione' – è la prova che lo possiamo fare". Nel corso della presentazione si è anche scoperta l'identità dell'anonimo imprenditore che ha finanziato il progetto: si tratta di Sergey Brin, il miliardario co-fondatore di Google, che ha investito circa 230mila euro. Lo ha fatto perché la carne prodotta in laboratorio evita sofferenze agli animali rinchiusi negli allevamenti.

In Italia non sono mancate le polemiche: "Tre italiani su quattro (73 per cento) non mangerebbero mai i 142 grammi dell'hamburger in provetta cotto e fatto assaggiare in uno studio televisivo a Londra" afferma la Coldiretti nel commentare l'esperimento di degustazione del primo hamburger creato coltivando in laboratorio cellule staminali prelevate dal muscolo di un bovino. "Alle forti perplessità di natura etica – spiega Coldiretti – si aggiungono – quelle di carattere economico con un costo stimato in 250mila euro, per il primo hamburger artificiale creato dal dottor Mark Post, direttore del dipartimento di fisiologia dell'Universita' di Maastricht, nei Paesi Bassi. Le valutazioni degli assaggiatori, giudicate non particolarmente gratificanti, su una polpa di "carne" cui, per garantire un miglior sapore, è stato aggiunto succo di barbabietola rossa e zafferano e, per assicurare il giusto colore, sale, uova in polvere e pane grattugiato – osserva la Coldiretti – non contribuiscono certamente ad aumentare l'attrattività del piatto".