20 Dicembre 2018
11:58

Dune di sabbia pietrificate dell’Era Glaciale scoperte sul fondo del mare australiano

Ricercatori australiani dell’Università di Sydney e dell’Università James Cook hanno scoperto dune pietrificate dell’Era Glaciale sul fondale marino a largo del Queensland. Le dune sono perfettamente conservate e hanno un aspetto molto simile a quelle dell’isola di Fraser. Si cementarono migliaia di anni fa entrando in contatto con l’acqua dolce delle precipitazioni.
A cura di Andrea Centini
Credit: Karlel
Credit: Karlel

A circa 50 chilometri costa del Queensland, in Australia, sono state scoperte delle misteriose dune sommerse e pietrificate risalenti all'ultima Era Glaciale, con un'età stimata tra i 12mila e i 17mila anni. Sono perfettamente conservate e mantengono un aspetto molto simile a quello delle dune dell'isola di Fraser, la più grande isola di sabbia del mondo – ha un'estensione di 1.840 chilometri quadrati –, inclusa tra i patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO.

Le ha scoperte (per caso) un team di ricerca composto da studiosi dell'Università di Sydney e dell'Università James Cook durante una spedizione di monitoraggio della Grande Barriera Corallina. Gli scienziati, guidati dal dottorando Thiago Passos dell'ateneo di Sydney, erano impegnati nella mappatura dei fondali marini a nord dell'isola di Moreton. Grazie alle scansioni effettuate con un sonar, a circa 60 metri di profondità sono emerse le curiose immagini ondulate del fondale, che per ben 70 chilometri replicano in tutto e per tutto la sinuosità delle dune di sabbia, alcune delle quali alte anche 15 metri. Gli scienziati credevano facessero parte della barriera corallina, ma da un'analisi più accurata hanno determinato che si trattava di roccia.

Come hanno fatto le dune pietrificate a mantenere perfettamente la loro forma di migliaia di anni fa pur essendo state sommerse? Secondo gli scienziati la ragione risiede nella loro composizione, dominata dal carbonato di calcio. Questo composto chimico si sarebbe cementato attraverso un processo chiamato “diagenesi”, legato al contatto con l'acqua dolce delle precipitazioni preistoriche. Un processo simile oggi non sarebbe possibile con le dune dell'isola di Fraser e nemmeno con quelle della maggior parte delle spiagge del mondo, poiché la sabbia è composta soprattutto da quarzo e non da carbonato di calcio. I dettagli della ricerca saranno presto pubblicati sulla rivista scientifica Australian Journal of Earth Sciences, ma le anticipazioni sono state pubblicate sulla sezione scientifica della ABC News australiana che h seguito la ricerca in mare.

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