C'è chi parla in Rete di Hunter's Moon, la Luna del cacciatore, un fenomeno astronomico realmente esistente. In questi giorni sui vari social network vi sarà capitato di vedere post relativi al fenomeno. Girano soprattutto condivisioni relative ad una “doppia alba” in Canada. In pratica il secondo “Sole” visibile in queste immagini altro non sarebbe che la Luna. Cerchiamo di capire cos’è questo fenomeno e cosa sicuramente non è. Le immagini che vediamo condivise in questi giorni non sono recenti, risalgono al novembre 2015, come dimostra anche un articolo pubblicato allora dai colleghi di Snopes. Su Facebook troviamo condivisioni già l’anno scorso, per giungere a quelle più recenti di cui si sono occupati anche i colleghi di Butac.

Cos'è una Hunter's Moon?

Tanto per cominciare, quel che vediamo non corrisponde al fenomeno della Hunter’s Moon (Luna del cacciatore). La Luna piena più vicina all’equinozio di autunno viene chiamata Harvest Moon (Luna del raccolto), quella seguente è definita Hunter’s Moon. Si tratta di terminologie che fanno parte del folclore americano. Poiché la Luna si muove verso Est tra le stelle più velocemente del Sole, il suo passaggio meridiano viene ritardato, facendolo avvenire più tardi ogni giorno. Sia la Harvest Moon che la Hunter’s Moon sono uniche, perché la differenza di tempo nel levarsi delle Lune nelle serate successive è molto più breve rispetto alla media.

Cos'è quel secondo Sole nel cielo?

Quindi il fenomeno esiste, ma una Hunter’s Moon non si manifesta creando l’illusione di due soli nel cielo. Per capire la vera natura delle immagini dobbiamo andare a ritroso fino a giungere al post di un sito arabo del 31 agosto 2015. Scopriamo così che una delle foto ritrae un'alba nella città marocchina di Tangeri. Tutte le foto dei “due soli” si spiegano con fenomeni ottici; potrebbero derivare dai cristalli di ghiaccio che si accumulano nell'atmosfera, con la luce solare che viene riflessa generando un Sole in più. Ci eravamo già occupati di casi simili, come quelli storici di Norimberga e Basilea, scambiati dai cronisti dell'epoca per eventi biblici, e dagli ufologi nostrani per visite extraterrestri nel passato. Un esempio potrebbero essere i "cani solari", conosciuti anche come pareli. Si manifestano quando la luce solare passa attraverso certe formazioni nuvolose, se i cristalli di ghiaccio si trovano nell'aria più vicina all'osservatore è possibile scattare foto molto suggestive, che possono effettivamente dare l'idea di due soli nel cielo.