Le donne maltrattate sviluppano la sindrome del cuore infranto, una disfunzione cardiaca che si manifesta con dolore al petto e che porta alla formazione di cicatrici sul cuore che ne riducono l'elasticità. A darci questa notizia sono i cardialogi di Place, Platform of Laboratories for Advanced in Cardiac Experience, in occasione di un summit a Roma da dove hanno deciso di lanciare il loro allarme.

L'allarme per le donne. “Nell'anamnesi di molti dei soggetti colpiti è stata evidenziata la presenza di un prolungato stress emotivo, tipico delle situazioni in cui la donna è sottoposta a maltrattamenti e abusi, fisici ma anche psicologici”, queste le parole utilizzate da Leonardo Calò, il Direttore Uoc del Policlinico Casilino che prosegue “Parliamo di una patologia che si manifesta con sintomi molto simili a quelli dell'infarto miocardico, come dolore al petto e affanno improvviso, e che non deve essere sottovalutata poiché, secondo recenti studi, ha un tasso di mortalità analogo a quello dell'infarto”.

Sindrome del cuore infranto, e non solo. La sindrome del cuore infranto in realtà viene chiamata anche Takotsubo ed è una cardiomiopatia da stress che si manifesta con forte dolore al petto e affanno a cui può seguire un infarto. Si tratta dunque di una vera e proprio disfunzione cardiaca il cui nome prende spunto dalla forma del cesto giapponese utilizzato per catturare i polpi che si chiama appunto ‘takoysubo'.

Perché del cuore infranto. Questa condizione si manifesta in particolare quando una persona riceve una notizia particolarmente brutta che crea un fortissimo stress emotivo: per questo si dice che è possibile morire di crepacuore. La sindrome però può sopraggiungere anche in caso di notizie molto belle: quando si dice ‘morire di gioia‘. Anche in questo caso infatti i pazienti ricevono una notizia che provoca uno stress emotivo, anche se positivo.

Donne più colpite. La sindrome del cuore infranto colpisce per lo più le donne parliamo di circa il 90% dei casi.