Una donna incinta di quaranta anni colpita da un grave aneurisma cerebrale è stata salvata assieme al bambino che porta in grembo grazie a un delicatissimo intervento chirurgico. L'eccezionale operazione, durata diverse ore e conclusasi con un pieno successo, è stata condotta dall'unità operativa di neurochirurgia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP), guidata dal dottor Riccardo Vannozzi. Il medico è stato assistito da una squadra di quindici colleghi provenienti da diversi rami specialistici. Il lavoro sinergico era infatti necessario per salvare entrambe le vite.

L'equipe è stata messa insieme rapidamente dopo il trasporto della donna – in fin di vita – all'ospedale di Cisanello. Era stata colpita da una vasta emorragia al di sotto della aracnoide, una delle tre meningi, quella intermedia (le altre sono la dura madre e la pia madre). Si tratta delle delicate membrane che proteggono il sistema nervoso centrale, che spesso balzano agli onori della cronoca a causa delle infezioni di origine batterica, le meningiti.

Nella quarantenne, incinta di un maschietto alla ventiquattresima settimana (sesto mese), il copioso versamento di sangue è stato causato dalla rottura di un grosso aneurisma – una dilatazione di un'arteria – di circa cinque millimetri di diametro. Vannozzi e colleghi non hanno potuto effettuare la tradizionale angiografia, che avrebbe messo in serio pericolo la vita del feto. Grazie al lavoro di squadra, i neurochirurghi assistiti da neonatologi, ostetrici, ginecologi, rianimatori e anestesisti sono riusciti ad asportare l'aneurisma senza comprometterne la salute. La donna è stata dimessa appena due giorni dopo la delicatissima operazione, ed ora potrà portare a termine i tre restanti mesi di gravidanza in perfetta salute.