Il dispositivo MR–Linac Unity. Credit: Elekta
in foto: Il dispositivo MR–Linac Unity. Credit: Elekta

Nella lotta contro il cancro i dispositivi medici di ultimissima generazione possono fare una grande differenza, supportando la cosiddetta “medicina di precisione” grazie a una sensibilità e a una qualità delle immagini nettamente superiori rispetto al passato. È il caso dell'MR-Linac Unity prodotto dall'azienda svedese Elekta, considerato un passo avanti sostanziale nella radioterapia. Il dispositivo rappresenta infatti la “fusione” tra un acceleratore lineare – chiamato Linac – e una macchina per la Risonanza Magnetica ad alto campo, con una capacità di 1,5 Tesla, analoga a quella utilizzata nei macchinari per le diagnosi.

Il risultato è un appunto un enorme balzo in avanti rispetto ai dispositivi tradizionali grazie alla straordinaria qualità delle immagini, che non solo permette ai medici di conoscere con estrema precisione la posizione del tumore da colpire, ma anche quello dei tessuti sani che lo circondano e quella (mutevole) degli organi. Ciò permette di irradiare il bersaglio con una precisione sena precedenti, attraverso una dose di radiazioni maggiori preservando al contempo il tessuto sano. Inoltre, proprio grazie alle immagini ad altissima definizione e alla sensibilità dello strumento, il medico oncologo può cambiare piano di intervento sul momento, col paziente posizionato sul lettino. "Il rivoluzionario macchinario consente di adattare in tempo reale i fasci di radiazioni nel corso della stessa seduta, in base alla posizione del bersaglio tumorale che muta a causa del movimento naturale degli organi, come ad esempio la prostata. Vengono così superati i limiti della radioterapia tradizionale in cui il piano di cura viene deciso il ‘giorno zero' e rimane sempre uguale", ha dichiarato all'ANSA il professor Filippo Alongi, primario del Dipartimento di Radioterapia Oncologica Avanzata del nosocomio veronese e docente presso l'Università di Brescia. Il risultato è un abbattimento nel numero di sedute del ciclo radioterapico e degli effetti collaterali.

Uno di questi rivoluzionari macchinari è disponibile dallo scorso anno presso il Dipartimento di Radioterapia Oncologica Avanzata dell'IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona), unico in Italia e in Europa del Sud, come mostra la cartina interattiva di Elekta, grazie al quale sono stati eseguiti fino ad oggi circa un migliaio di interventi. Come indicato dall'ANSA, sono stati monitorati “102 pazienti con tumore alla prostata e 59 con metastasi per altri tumori”. Proprio per i pazienti con carcinoma prostatico l'MR-Linac Unity ha letteralmente cambiato le carte in tavola: se prima erano necessarie in media una quarantina di sedute per ottenere risultati significativi, grazie al dispositivo svedese ne sono sufficienti soltanto cinque. Ciò non solo garantisce un risultato medico superiore, ma migliora in modo significativo anche la qualità della vita dei pazienti.

I vantaggi sono tali e tanti che sono stati pubblicati diversi studi scientifici su alcune prestigiose riviste scientifiche per certificarne l'efficacia. Basti pensare al fatto che non sono mai emersi effetti collaterali gravi, e grazie alla maggiore precisione e al minor numero di sedute può essere sfruttato anche  su pazienti di fasce particolarmente deboli, anche con comorbilità (altre patologie). La speranza è che altri dispositivi possano essere resi disponibili nel maggior numero di ospedali; ad oggi, tuttavia, solo una ventina di nosocomi in un tutto il mondo hanno installato una MR-Linac Unity nel proprio dipartimento di radioterapia.