I pazienti che soffrono di diabete potranno godere di una nuova terapia insulinica più semplice da utilizzare e meno costosa per il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta di una nuova insulina biosimilare quindi di una versione differente, realizzata grazie alla biotecnologia, del farmaco originatore al quale è sovrapponibile per efficacia e sicurezza, pur essendo più economica. Dato questo da non sottovalutare vista la quantità di pazienti italiani che soffrono di questa malattia.

Approvata in Europa e pronta per il mercato italiano, l'insulina glargine biosimilare è anche un prodotto Made in Italy che nasce dalla collaborazione tra la Eli Lilly e la Boehringer Ingelheim e che verrà prodotta a Sesto Fiorentino.

Il device utilizzato sarà semplice e accurato, garantiscono i produttori, e renderà meno traumatico il passaggio, per i molti pazienti con diabete di tipo 2, al trattamento iniettivo. Stiamo infatti parlando di circa 800 mila persone, su un totale di 3 milioni, che in Italia non riescono a tenere sotto controllo la malattia attraverso farmaci orali, dieta ed attività fisica, e per i quali dunque il passaggio all'insulina diventa necessario.

Troppo spesso si sottovaluta le implicazioni psicologiche dell'assunzione dell'insulina considerata a volte dai pazienti come un indicatore della gravità della malattia, per questo è fondamentale che le nuove tecnologie sviluppino dispositivi sempre meno invasivi.

A questo proposito, qualche tempo fa vi avevamo parlato del sensore, FreeStyle Libre, che monitora il diabete evitando al paziente di doversi bucare le dita per prelevare il campione di sangue necessario al test.