a: pancreas, b: cistifellea, c: milza.
in foto: a: pancreas, b: cistifellea, c: milza.

Il diabete 3c, quello causato dall'asportazione del pancreas, ha trovato una nuova cura grazie allo studio condotto su quattro pazienti al San Raffaele di Milano. Il risultato della sperimentazione, resa possibile grazie al via libera del Centro nazionale trapianti e al supporto di programmi di ricerca della UE e del Miur, è stato pubblicato su Diabetes.

Circa tre anni fa, esperti del Diabetes Research Institute (Dri) hanno prelevato cellule endocrine dal pancreas asportato ad alcuni malati. La funzione di queste cellule è quella di produrre ormoni, tra i quali i vi è anche l'insulina. Attraverso le cellule prelevate, gli scienziati hanno potuto riprodurre le stesse funzioni del pancreas nel midollo osseo. Dopo tre anni di monitoraggio dei quattro pazienti trattati secondo questa tecnica, il risultato è stato sorprendente positivo. Le funzioni del pancreas sarebbero state perfettamente svolte dal midollo osseo. Gianpaolo Balzano e Paola Maffi, autori dello studio e responsabili dell'Unità di chirurgia pancreatica e Unità trapianto isole, "Prevenire l'insorgenza del diabete post-chirurgico mediante l'uso del tessuto autologo è un concetto innovativo che offre una nuova prospettiva terapeutica ai pazienti con malattie del pancreas".

Lorenzo Piemonti, responsabile dell'Unità della biologia delle beta cellule al Dri dell'Irccs San Raffaele, ha osservato che si tratta di "un risultato straordinario [che] potrebbe aprire in generale scenari inaspettati nel campo della medicina rigenerativa". Infatti, spiega Fabio Ciceri, responsabile Unità ematologia e programma trapianto cellule staminali "Fino ad oggi il midollo osseo è stato utilizzato per accogliere trapianti di cellule staminali ematopoietiche in pazienti con malattie come la leucemia. E' straordinario vedere come in realtà questo ambiente sia in grado di accogliere anche altri tipi di tessuti".