Un tipo di diabete scoperto solo di recente, il cosiddetto diabete di tipo 3c, potrebbe essere molto più diffuso del previsto, poiché spesso viene confuso col più comune e conosciuto diabete di tipo 2. Ciò comporta dei rischi concreti per i pazienti, dato che l'origine delle malattie non è la stessa e soprattutto necessitano di trattamenti specifici. A lanciare l'allarme i ricercatori dell'Università del Surrey, Gran Bretagna, che analizzando i dati di oltre 2 milioni di pazienti – recuperati dal database Royal College of General Practitioners Research and Surveillance – hanno scoperto che soltanto il 3 percento dei casi di diabete di tipo 3c era diagnosticato correttamente. Una percentuale bassissima che per il team coordinato dal professor Chris Woodmansey non può essere accettata. Del resto, dall'analisi statistica è emerso che negli adulti i casi di diabete di tipo 3c erano persino più comuni di quelli del tipo 1.

Ma cos'è il diabete di tipo 3c? Nel diabete di tipo 1 il sistema immunitario distrugge le cellule del pancreas che producono insulina, mentre in quello di tipo 2, spesso associato a sovrappeso e obesità, il pancreas non riesce a produrre insulina sufficiente per soddisfare le richieste dell'organismo. Il diabete di tipo 3c, chiamato anche diabete pancreatogenico, è invece scatenato da interventi chirurgici o patologie dell'organo, come la pancreatite e i tumori. Oltre che a compromettere la produzione di insulina, questa forma di diabete impatta su quella degli enzimi necessari alla digestione e di alcuni ormoni. Non a caso i pazienti con diagnosi di diabete 3c spesso devono assumere anche enzimi digestivi, sotto forma di tavolette da consumare durante i pasti.

A complicare le diagnosi del diabete di tipo 3c vi è il fatto che non tutte le persone con malattie del pancreas lo sviluppano, inoltre prima che esso compaia possono trascorrere anche 10 anni. Poiché un diabetico con tipo 3c ha il doppio delle probabilità di avere uno scarso controllo dello zucchero nel sangue e dalle 5 alle 10 volte in più la necessità di insulina rispetto a un diabetico di tipo 2, come dimostrato dallo studio, i rischi di un'errata diagnosi possono avere serie conseguenze sulla salute. Non a caso il dottor Andrew McGovern, uno degli autori dello studio, ha sottolineato che il glicazide, un farmaco per trattare il diabete di tipo 2, potrebbe essere inefficace per i pazienti affetti dal tipo 3c. I dettagli dello studio sono stati pubblicati su Diabetes Care.

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