Credit: Montana FWP
in foto: Credit: Montana FWP

Più di 11mila uccelli sono stati uccisi o gravemente feriti da una violentissima grandinata che ha colpito la zona umida attorno a un lago del Montana, la Big Lake Wildlife Management Area a ovest di Molt. Molti degli sfortunati animali sono stati colpiti in volo e sono precipitati già morti nei pressi o all'interno del lago, altri sono rimasti uccisi dall'impatto col suolo, altri ancora sono stati fatalmente feriti al collo e alla testa mentre erano in acqua o sulla terraferma. Sono moltissimi quelli che non riescono più a muoversi e a volare in seguito al devastante fenomeno atmosferico, a causa delle fratture provocate da chicchi di grandine grandi come palle da golf. A rendere ancor più drammatica la situazione per i volatili, i venti a più di 110 chilometri orari.

Numeri agghiaccianti. Secondo il il biologo della fauna selvatica Justin Paugh del Montana Fish, Wildlife & Parks, che sta monitorando attentamente la situazione, il 20-30 percento degli uccelli del lago è stato ucciso o ferito. Il 5 percento delle anatre e il 30-40 percento dei cormorani e dei pellicani ancora vivi mostrano i segni della violenza della grandinata, come zampe e ali rotte, penne spezzate e altre ferite da corpo contundente che impediscono loro di muoversi normalmente. In molti, purtroppo, non sopravviveranno a questi gravi traumi. La scena che si è parata innanzi ai biologi e agli addetti del parco è descritta come apocalittica; la moltitudine di carcasse in decomposizione in acqua e al suolo, inoltre, rischia anche di innescare una grave contaminazione da botulino.

La vita continuerà. Il lago colpito è un bacino stagionale che a seguito delle intense piogge dei mesi passati ha raggiunto le dimensioni di oltre 160 ettari, diventando la casa di migliaia e migliaia di uccelli limicoli, acquatici e migratori. Tra le specie che vi vivono, oltre ai già citati pellicani, anatre e cormorani, ci sono anche oche, gabbiani, aironi e moltissimi altri ancora. Secondo le stime di Paugh, fino a 13mila volatili sono stati investiti direttamente dalla grandinata. Durante le ricognizioni, fortunatamente, sono stati avvistati anche tanti uccelli in perfetta salute, dunque, come dichiarato dal biologo, “la vita nel lago continuerà”. Recentemente sono morte migliaia di alche e pulcinelle di mare in Alaska a causa dei cambiamenti climatici catalizzati dalle attività antropiche, mentre lo scorso anno un centinaio di oche delle nevi sono state colpite e uccise da un fulmine nei cieli dell'Idaho, mentre erano impegnate nella consueta migrazione verso il Canada.