Credit: Winner Horses/facebook
in foto: Credit: Winner Horses/facebook

Quando una zebra e un cavallo si incrociano danno vita a un curioso equino ibrido chiamato zebroide, zebrallo o cavabra. Come quasi tutti gli ibridi si tratta di un animale tendenzialmente sterile, che presenta caratteristiche genetiche, morfologiche e comportamentali intermedie tra le due specie genitrici. Uno zebroide può emergere sia nel caso in cui ad accoppiarsi sia un cavallo maschio con una zebra femmina che viceversa, benché nella maggior parte dei casi lo stallone sia una zebra. Quando ad accoppiarsi con una zebra è un asino si origina l'ibrido chiamato zonkey; quando ad accoppiarsi è un pony nasce invece uno zony. Ecco quali sono le caratteristiche peculiari dello zebroide.

Com'è fatto uno zebroide

Lo zebroide è fondamentalmente un equino zebrato, dove tuttavia le striature tipiche delle zebre sono ben definite solo in alcune porzioni del corpo, come le zampe e il collo. Nelle altre parti (dorso e testa) sono più o meno evidenti in base al tipo di ibridazione e al manto del cavallo genitore. Spesso chi fa nascere gli zebroidi sceglie cavalli con il manto di un unico colore, poiché quelli pezzati danno origine a curiose “isole” zebrate nettamente in contrasto con quelle in cui la pelliccia risulta monocromatica. Un caso tipico di zebroide di questo tipo è la femmina sterile conosciuta col nome di Eclyse. Nacque proprio in Italia in seguito all'accoppiamento tra un cavallo maschio di nome Ulysse e la femmina di zebra Eclypse. Anche il suo nome è un ibrido tra quello dei genitori. Una combinazione peculiare è quella della cosiddetta “zebra dorata” per assomigliare al quagga, una sottospecie di zebra di pianura estinta nel XIX secolo a causa dell'uomo. Si ottiene facendo accoppiare una zebra con un cavallo dal manto baio (marrone con estremità delle zampe nere) o color castagno.

Caratteristiche comportamentali dello zebroide

Uno degli aspetti più interessanti degli zebroidi risiede nel comportamento, intermedio rispetto a quello di un animale puramente selvatico come la zebra e a quello docile del cavallo addomesticato. Ciò significa che gli zebroidi sono molto più trattabili delle zebre, ma mantengono caratteristiche di aggressività e “fierezza” tipiche dell'equino africano. A differenza delle quattro specie (e sei sottospecie) di zebra note, ovvero la zebra di Hartmann (Equus hartmannae), la zebra delle montagne del Capo (Equus zebra), la zebra delle steppe o zebra comune (Equus quagga) e la zebra di Grevy (Equus grevyi), gli zebroidi sono cavalcabili, anche se con diverse difficoltà. Le spalle delle vere zebre sono infatti troppo strette per permettere una corretta cavalcatura, in particolar modo per quel che concerne l'impartire la direzione all'animale, mentre gli zebroidi sono anatomicamente più adattabili. In taluni casi vengono utilizzati come animali da tiro, ma pur essendo sufficientemente forti non hanno la stessa resistenza dei cavalli selezionati con questo scopo, come gli Shire, i Gypsy Vanner e il nostrano "cavallo agricolo italiano da tiro pesante rapido", conosciuto anche con l'acronimo di CAITPR o TPR.

Caratteristiche genetiche dello zebroide

Come indicato, lo zebroide è un ibrido e come tale tendenzialmente sterile. Ciò è dovuto al fatto che il cavallo possiede 64 cromosomi, mentre le quattro specie di zebra spaziano da 44 a 62. Il risultato è che nella maggior parte dei casi gli zebroidi ne presentano 54. A causa delle caratteristiche cromosomiche sono soprattutto i maschi di zebroide ad essere sterili, secondo il cosiddetto principio di Haldane, mentre le femmine in determinate condizioni possono essere fertili.

Zonkey: un ibrido tra zebra e asino
in foto: Zonkey: un ibrido tra zebra e asino