Credit: Bradbury et al./American Journal of Tropical Medicine and Hygiene
in foto: Credit: Bradbury et al./American Journal of Tropical Medicine and Hygiene

Dopo aver corso inavvertitamente attraverso uno sciame di piccole mosche, una donna americana di 68 anni ha sviluppato un'infezione agli occhi chiamata telaziasi, una zoonosi scatenata da un nematode della specie Thelazia gulosa (e da altri parassiti dello stesso genere). Sono stati in tutto quattro i vermi – lunghi fino a 1,25 centimetri – sviluppatisi nel sacco congiuntivale della sfortunata appassionata di jogging. Si è trattato del secondo caso noto in letteratura medica che ha coinvolto questa specie di verme parassita; lo scorso anno fu colpita una ragazza di 27 anni dell'Oregon, nei cui occhi gli oculisti trovarono ben 14 di questi piccoli vermi.

Cos'è la telaziasi

La telaziasi è un'infezione innescata da vermi parassiti del genere Thelazia. Tra le specie note responsabili della parassitosi vi sono Thelazia callipoeda, Thelazia californiensis, Thelazia lacrymalis e la sopracitata Thelazia gulosa. Nella maggior parte dei casi queste parassitosi interessano animali come bovini, cavalli, cani, conigli, uccelli e altri ancora, tuttavia alcune di esse possono essere trasmesse all'uomo attraverso i vettori del parassita, normalmente piccole mosche che si nutrono di lacrime. Nel primo caso noto in letteratura medica, la ventisettenne Abby Beckley di Grants Pass sviluppò la zoonosi dopo una giornata trascorsa a cavallo, mentre nel secondo, come indicato, la causa è stato il contatto con un sciame di mosche su un ripido sentiero in California (alcuni insetti finirono negli occhi e nella bocca della donna).

Sintomi della telaziasi

Le due donne colpite da Thelazia gulosa, noto anche come verme dell'occhio del bestiame, hanno segnalato ai medici di aver avvertito dopo alcuni giorni dall'incidente una forte irritazione gli occhi, con arrossamento e lacrimazione, oltre alla sensazione della presenza di un corpo estraneo sotto la palpebra. Dopo aver notato e rimosso i primi vermi con acqua corrente di rubinetto a casa, la visita dall'oculista ha confermato una congiuntivite innescata dalla zoonosi. I vermi nematodi si sviluppano infatti nel sacco congiuntivale, determinando alcuni sintomi caratteristici della comune infiammazione oculare.

Complicanze della telaziasi

In base a quanto riportato nei “case report” delle due infezioni da Thelazia gulosa, il primo pubblicato sull'American Journal of Tropical Medicine and Hygiene e il secondo su Clinical Infectious Diseases, il mancato trattamento della telaziasi può portare fino alla cecità del paziente. Oltre alla congiuntivite, infatti, si rischiano cheratite, dacriocistite, paralisi delle palpebre inferiori e perdita dell'acuità visiva, sino appunto alla completa perdita della vista a causa dei parassiti.

Trattamento della telaziasi

Oltre alla rimozione fisica dei vermi, eseguita direttamente durante la visita oculistica, le pazienti colpite da Thelazia gulosa sono state trattate con unguenti antibiotici. Dopo pochi giorni dalla rimozione dell'ultimo verme la congiuntivite papillare bilaterale è sparita completamente.