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La nicturia è un disturbo caratterizzato dalla necessità di recarsi a urinare due o più volte nel corso della notte, determinando continui risvegli che minano sensibilmente la qualità della vita. Quando il bisogno fisiologico costante si avverte anche durante il giorno, il disturbo prende il nome di pollachiuria. La nicturia può essere legata sia a condizioni patologiche, come ad esempio infezioni delle vie urinarie, tumori della vescica e cancro della prostata, che all'assunzione di farmaci, a stati particolari – come la gravidanza e la menopausa – o a un periodo particolarmente stressante. Il disturbo può essere innescato anche dall'eccessivo consumo di liquidi prima di andare a riposo e di bevande che favoriscono la diuresi, come quelle ricche di caffeina (caffè e bibite energetiche). I trattamenti e i rimedi per contrastare la nicturia sono strettamente legati alle cause.

Le cause patologiche della nicturia

La nicturia, come indicato, può avere sia un'origine patologica che non patologica. Nel primo caso si annoverano una serie di condizioni ai danni dell'apparato uro-genitale, ma non solo. Tra le cause note vi sono la cistite batteria (un'infezione della vescica); i tumori della vescica; il cancro alla prostata; l'ipertrofia prostatica benigna; l'incontinenza urinaria e disfunzioni ai danni del muscolo detrusore o detrusore vescicale, la guaina che avvolge la vescica responsabile del processo della minzione. La nicturia può essere associata anche a malattie metaboliche come il diabete di tipo 1 e 2 e il cosiddetto diabete insipido, ma anche all'insufficienza renale. La necessità di urinare più volte durante la notte è considerato anche un segno di possibili problemi cardiaci come lo scompenso e l'insufficienza; questo perché simili condizioni determinano l'accumulo di liquidi e sali durante il giorno (gambe gonfie) che l'organismo prova ad espellere di notte, determinando la nicturia. Il disturbo può essere favorito anche dall'obesità a causa dello schiacciamento meccanico della vescica, oltre che da neuropatologie che influenzano il controllo dell'organo, come il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla.

Le cause non patologie della nicturia

Tra le principali condizioni non patologiche della nicturia vi è l'assunzione di determinati farmaci che possono favorire la necessità di urinare, come gli antipertensivi, i diuretici, i cardiotonici ed eccessi di vitamina D. Anche l'assunzione eccessiva di liquidi prima di andare a riposare e quella di bevande che stimolano la diuresi alla stregua del caffè, dell'alcol e degli “energy drink” possono essere responsabili della nicturia transitoria. I disturbi del sonno come le apnee notturne possono favorire la comparsa della nicturia, così come l'ansia, la menopausa e una vita eccessivamente stressante. Durante gli ultimi tre mesi di gravidanza le dimensioni dell'utero crescono a tal punto da provocare una pressione sulla vescica; ciò può determinare nicturia per semplice stimolazione meccanica.

Chi colpisce la nicturia

La nicturia è un disturbo che interessa principalmente la popolazione anziana con un'età superiore ai 70 anni, tuttavia recenti indagini hanno dimostrato che anche una percentuale non trascurabile di giovani è spinta a urinare due o più volte nel corso della notte, sia per condizioni patologiche che per lo stile di vita sregolato.

Diagnosi e cura della nicturia

In presenza di nicturia il medico può prescrivere una serie di esami in grado di determinarne le cause, come ad esempio ecografie della vescica e della prostata, ecografia renale, analisi delle urine ed esami urodinamici. In taluni casi per contrastare la nicturia può essere sufficiente cambiare stile di vita, ad esempio ridurre il consumo di caffè, alcol e liquidi eccessivi prima di andare a riposo, in altri il medico può suggerire di indossare calze a compressione graduata e prescrivere dei farmaci, come diuretici, anticolinergici e desmopressina. Specialisti del sonno possono fornire le terapie necessarie nel caso in cui la nicturia fosse legata alle apnee notturne.