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17 Giugno 2021
12:26

Cos’è e come funziona il defibrillatore sottocutaneo che sarà impiantato a Eriksen

La Federcalcio danese ha annunciato che Christian Eriksen, il giocatore dell’Inter e della Danimarca colpito da arresto cardiaco durante gli Europei di calcio, sarà sottoposto a un intervento chirurgico per l’impianto di un defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD) sottocutaneo. Ecco cos’è questo dispositivo, come funziona e come ci si convive.
A cura di Andrea Centini
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Il giocatore dell'Inter e della nazionale danese Christian Eriksen, colpito da arresto cardiaco durante la partita Danimarca-Finlandia degli Europei di calcio, sarà sottoposto a un intervento chirurgico per l'impianto di un defibrillatore cardiaco impiantabile o ICD (Implantable Cardioverter-Defibrillator) di tipo sottocutaneo. La decisione è stata presa dall'equipe di specialisti che sta seguendo il calciatore da quel drammatico 12 giugno, quando ha accusato un malore e si è accasciato sul campo al quarantatreesimo minuto del primo tempo. Tutti gli specialisti sono concordi sulla necessità di impiantare al giovane questo dispositivo salva-vita, in grado di “riavviare” il cuore nel caso in cui dovesse fermarsi nuovamente. Ecco cos'è e come funziona un defibrillatore cardiaco impiantabile.

Cos'è un defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD)

Come indicato dalla American Heart Association (AHA), i defibrillatori cardiaci impiantabili sono dispositivi a batteria progettati per prevenire la morte improvvisa di pazienti con aritmie cardiache pericolosamente anormali, come la fibrillazione ventricolare acclarata. Sono considerati utili a prevenire l'arresto cardiaco anche nei pazienti ad alto rischio che non hanno sperimentato aritmie ventricolari potenzialmente fatali. Il cuore, che ha un proprio sistema elettrico deputato alla regolazione del battito, a causa di determinate patologie può andare in “tilt” a seguito di un ritmo anomalo (aritmia) e arrestarsi. L'ICD, attraverso i suoi elettrodi e un sensore, monitora 24 ore su 24 le pulsazioni del paziente e, nel caso in cui dovesse rilevare anomalie come un battito troppo accelerato o caotico, agisce con una stimolazione elettrica (più o meno intensa) per riportare il ritmo alla sua regolarità. Esiste una versione sottocutanea dell'ICD (ICD sottocutaneo o S-ICD) che funziona allo stesso identico modo di un ICD, ma viene inserito al di fuori della gabbia toracica e non ha elettrocateteri che arrivano all'interno del cuore. Negli ICD transvenosi gli elettrocateteri penetrano nel cuore attraverso una vena. A Christian Eriksen verrà installato un S-ICD.

Come funziona un defibrillatore cardiaco impiantabile

L'ICD può far tornare il cuore al suo ritmo normale attraverso tre livelli di intervento: stimolazione, con una serie di impulsi elettrici a velocità elevata per correggere il ritmo cardiaco; cardioversione, con una o più scosse elettriche per ripristinare il ritmo normale; defibrillazione, scariche elettriche più forti che possono “riavviare” il cuore e correggere la fibrillazione. Gli ICD di ultima generazione, spiega la AHA, possono includere anche la funzione di pacemaker, che è in grado di stimolare il battito cardiaco nel caso in cui venisse rilevata una frequenza troppo lenta (bradicardia).

Come si impianta un defibrillatore cardiaco impiantabile

Come suggerisce il nome, il defibrillatore cardiaco impiantabile sottocutaneo si impianta sotto la pelle del paziente, generalmente a sinistra e sotto la clavicola. Il dispositivo ha le dimensioni di un orologio (l'S-ICD è più grande del normale ICD) e i suoi cavi vengono inseriti in specifiche posizioni sulla superficie o all'interno del cuore in base alla tipologia, per convogliare nel modo più efficace possibile l'impulso elettrico. L'intervento chirurgico può durare da una a tre ore e dopo l'installazione i medici effettuano una serie di check per assicurarsi che tutto funzioni correttamente.

Come si convive con un ICD

In base al tipo di ICD installato e alle proprie condizioni di salute, i medici raccomandano esami di controllo ogni 3-12 mesi, che dureranno per tutta la vita. Poiché i moderni dispositivi hanno una memoria interna, salvano i dati delle anomalie rilevate e possono essere controllati da remoto, in alcuni casi è possibile non recarsi in ospedale per gli esami di routine. L'ICD può essere influenzato dai sistemi di sicurezza degli aeroporti e da alcuni dispositivi elettronici (compresi gli smartphone più avanzati a ricarica magnetica), inoltre, essendo visibile ed “esposto” sottopelle, è fondamentale fare attenzione agli urti, come quelli che potrebbero derivare da sport di contatto. Con un dispositivo di questo genere è possibile tornare a una vita quasi normale, in alcuni casi anche all'agonismo, come dimostra il caso del calciatore Daley Blind che porta proprio un ICD sottocutaneo. Tuttavia, non è ancora chiaro se la carriera di Eriksen potrà proseguire o sarà costretto ad appendere gli scarpini al chiodo.

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