Gli oli essenziali di lavanda e dell'albero del tè possono provocare una crescita anormale del seno nei giovani maschi, scatenando la cosiddetta ginecomastia prepuberale. Lo hanno determinato ricercatori del National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS), che è parte dell'autorevole National Institutes of Health statunitense. Già in passato queste sostanze erano finite nel mirino dei ricercatori in quanto considerate imitatrici degli estrogeni – gli ormoni sessuali femminili – e inibitori del testosterone, l'ormone sessuale maschile per eccellenza; proprio per questa ragione sarebbero in grado di catalizzare l'insorgenza di anomalie nel tessuto mammario dei giovani maschi.

“La nostra società ritiene che gli oli essenziali siano sicuri”, ha sottolineato il ricercatore a capo dello studio, il dottor J. Tyler Ramsey. “Tuttavia – ha proseguito lo studioso – possiedono diverse sostanze chimiche e dovrebbero essere usati con cautela perché alcune di esse sono potenziali perturbatori endocrini”. Ramsey e colleghi hanno fatto emergere gli effetti negativi della lavanda dell'olio di albero del tè testando otto delle sostanze più comuni in essi contenuti: quattro in comune fra i due oli, ovvero eucaliptolo, 4-terpineolo, dipentene/limonene e alfa-terpineolo, più altre quattro; linalile acetato, linalolo, alfa-terpinene e gamma-terpinene. Esponendo cellule tumorali umane di cancro al seno – che hanno uno stretto rapporto con i recettori degli estrogeni e degli androgeni – a queste sostanze, i ricercatori americani hanno osservato proprietà estrogeniche e anti-androgeniche del tutto in linea con i fattori che possono scatenare la ginecomastia prepuberale, una condizione piuttosto rara. “L'olio di lavanda e l'olio dell'albero del tè pongono potenziali problemi di salute ambientale e dovrebbero essere esaminati ulteriormente”, ha ribadito Ramsey.

Il pericolo principale risiede nel fatto che queste sostanze non sono regolamentate dalla Food and Drug Administration negli USA e da altri enti in Europa. In pratica, non sono farmaci, e così si trovano in una moltitudine di prodotti di libero commercio, in particolar modo in quelli per l'igiene personale come saponi e shampoo; lozioni per l'aromaterapia; trattamenti medicali ‘alternativi' e casalinghi. Il team del dottor Ramsey ha osservato che la maggior parte delle sostanze chimiche testate si trovano anche in altri 65 oli essenziali, per questo suggeriscono che altri studiosi dovrebbero condurre altre indagini. Poiché la ginecomastia è piuttosto rara, secondo altri studiosi gli effetti degli oli essenziali potrebbero emergere solo nei pazienti predisposti o a causa di una sovraesposizione ai prodotti. I dettagli dello studio americano saranno presentati all'ENDO 2018, il 100° incontro annuale della Endocrine Society che si sta tenendo a Chicago in questi giorni.

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