Il raffreddore comune è la malattia umana più diffusa al mondo e colpisce indistintamente tutte le popolazioni. Si stima che ogni anno interessi oltre un miliardo di persone, inoltre può far ammalare lo stesso soggetto più volte nell'arco dei 12 mesi. Particolarmente esposti sono i bambini in età scolare e i loro famigliari. Curiosamente si tratta di una patologia non curabile, o meglio, per la quale non esistono farmaci specifici in grado di ridurre l'infezione, che normalmente guarisce completamente in una decina di giorni. I medicinali antiinfiammatori, ad esempio, puntano sul contrasto dei sintomi, così come i numerosi “rimedi della nonna”, benché latitino prove scientifiche sull'efficacia della maggior parte di essi. Ecco tutto quello che c'è da sapere su questa diffusa malattia.

Cos'è il raffreddore

Il raffreddore comune è un'infezione virale ai danni della mucosa del naso e della faringe, viene dunque definito una rinofaringite. I virus che la provocano sono oltre duecento, e principalmente si tratta dei cosiddetti rhinovirus. Altri responsabili noti sono i coronavirus, i virus parainfluenzali, gli adenovirus, gli enterovirus e il virus respiratorio sinciziale. Poiché questi numerosi agenti patogeni mutano continuamente, non esiste un vaccino efficace contro il raffreddore.

Come si contrae il raffreddore

Il raffreddore si prende entrando in contatto con le goccioline infette che fluttuano nell'aria (aerosol) e con le secrezioni nasali. La tosse e gli starnuti ne sono i principali ‘vettori', ma anche il semplice dialogare può proiettare all'esterno i fluidi infetti. Poiché i virus responsabili della malattia riescono a resistere alcune ore nell'ambiente, anche manipolando oggetti contaminati o stringendo la mano a un malato e poi toccarsi occhi e/o bocca può scatenare la trasmissione del raffreddore.

Che c'entra il freddo col raffreddore

È opinione diffusa che il freddo sia uno dei principali responsabili del raffreddore (dal quale prende anche il nome), tuttavia siamo innanzi a un'infezione virale, che può colpire tranquillamente anche con temperature estive. I picchi di raffreddore avverrebbero nella stagione fredda poiché il nostro sistema immunitario alle basse temperature si indebolisce nei confronti dei virus responsabili, in particolar modo del rhinovirus. Col freddo, inoltre, si trascorre più tempo al chiuso e con più persone, catalizzando i rischi di trasmissione. Ciò è vero soprattutto per i bambini, principali “untori” della rinofaringite. Va anche tenuto presente che durante le giornate fredde e con minor umidità le goccioline infette espulse dai malati raggiungono distanze più elevate e restano più tempo sospese nell'aria. Il freddo, infine, riduce la motilità delle ciglia dell'apparato respiratorio, agevolando l'invasione dei virus. Oltre al freddo, anche lo stress riesce a favorire l'insorgenza del raffreddore, riducendo le difese immunitarie dell'organismo.

I sintomi del raffreddore

I principali sintomi del raffreddore sono tosse, mal di gola, naso chiuso e gocciolante, mal di testa, raucedine, dolori muscolari, perdita di appetito e in taluni casi febbre. L'innalzamento della temperatura avviene soprattutto nei bambini più piccoli; negli adulti quando emerge c'è maggiore probabilità che si tratti di un'influenza. La malattia non comporta normalmente un pericolo per la vita, tuttavia alcune sue complicazioni come la polmonite non sono da sottovalutare.

Come si cura il raffreddore

Come specificato, non esistono farmaci in grado di ridurre la durata dell'infezione, ma antistaminici, antipiretici e antiinfiammatori possono alleviare la sintomatologia tipica del raffreddore. Le caramelle balsamiche, gli aerosol e gli spray agevolano la decongestione nasale, e in generale sono d'aiuto anche il riposo e l'azione meccanica di pulirsi il naso. Per i “rimedi della nonna” come il latte con miele, il brodo di pollo, l'aglio, le fragole e simili non esistono prove scientifiche che ne dimostrano l'efficacia, così come per la vitamina C. Il calore prodotto da alcuni e le proprietà in grado di rinvigorire il sistema immunitario hanno comunque dei benefici. Poiché si tratta di un'infezione virale, il raffreddore non va contrastato con gli antibiotici.

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