Alla data in cui scriviamo, mercoledì 26 febbraio, sono 400 i casi di Coronavirus emerso in Cina (2019-nCoV) e presenti anche nelle regioni italiane. Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Liguria e Trentino sono diventate le prime regioni con casi italiani di Coronavirus. I decessi sono 12 e la quarantena emanata dal Governo sta coinvolgendo 50.000 persone. Da qualche settimana il governo Italiano aveva deciso di decretare lo stato di emergenza per sei mesi. L'Italia è il primo paese in Europa per numero di contagiati. Si tratta di cifre in costante aggiornamento, che continuano a salire giorno dopo giorno col rilascio dei bollettini ufficiali da parte delle autorità sanitarie. Il virus ha infatti rapidamente “abbandonato” la città di Wuhan, nel cui mercato avrebbe compiuto il salto di specie (da un animale non ancora identificato all'uomo), e diversi casi si stanno ormai registrando in vari Paesi. L'epidemia si sta dunque allargando, ma comprenderne i “confini” può risultare piuttosto complicato basandosi sui soli testi delle notizie. In nostro aiuto giunge un'eccezionale mappa dinamica – e in costante aggiornamento – messa a punto dagli ingegneri informatici della prestigiosa Università Johns Hopkins di Baltimora, nel Maryland (Stati Uniti). Potete accedervi cliccando sul seguente link.

La mappa, dal punto di vista tecnico, è una vera e propria dashboard online, ricchissima di informazioni utili a capire la portata del fenomeno. Al centro dell'immagine, dominata da una tonalità grigio scuro, è presenta una dettagliata cartina geografica dove è possibile individuare i casi dei contagi, indicati con un pallino rosso. Maggiori sono le dimensioni dei pallini, più elevata è la concentrazione di contagiati nella zona. Attraverso la funzione zoom i casi possono essere isolati per nazione, regione, provincia e persino singola città. La cartina è accompagnata da una serie di finestre aggiuntive che rendono la fruizione dell'applicazione ancor più rapida e agevole; in alto a sinistra, ad esempio, c'è indicato il numero totale di contagiati con l'orario dell'ultimo aggiornamento, mentre in alto a destra c'è quello delle vittime accertate. Nella colonna di sinistra, appena sotto al computo totale dei casi, c'è una finestra che riporta il numero casi suddivisi per Regione/Nazione (in cima alla lista al momento c'è ovviamente la Cina, seguita dagli 833 casi della Corea del Sud, dai 691 a bordo della nave Diamond Princess conteggiati come "altri", e dai 230 nostrani). A destra c'è una finestra simile, ma affiancata dai pallini e con le indicazioni dei decessi legati alla singola area geografica. In basso a sinistra si trova inoltre un piccolo grafico che mostra l'andamento temporale dell'epidemia in Cina (linea arancione) e nel resto del mondo (linea gialla). Dal grafico si percepisce l'impennata dei casi registrati avvenuta tra il 20 e il 25 gennaio. Sono presenti anche le funzioni legenda e segnalibro per orientarsi al meglio nella consultazione della mappa.

A mettere a punto questo utilissimo software sono stati gli scienziati del Center for Systems Science and Engineering (CSSE), integrato nel Dipartimento di Ingegneria Civile e dei Sistemi presso l'Università Johns Hopkins. I dati vengono costantemente raccolti dai principali enti sanitari internazionali e nazionali. Fra essi vi sono l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO); i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) americani; l'European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC); i CDC China; NHC e DXY. Quest'ultimo è un servizio cinese che aggrega i dati dei contagi praticamente in tempo reale. Tutte le informazioni vengono elaborate dall'algoritmo messo a punto dagli ingegneri e vengono distribuiti in modo semplice ed elegante sulla mappa interattiva. Si tratta in definitiva di uno strumento decisamente utile e ben progettato.