Il medico e divulgatore scientifico Roberto Burioni è ottimista nella lotta al coronovirus SARS-CoV-2. In un video pubblicato sul canale youtube di Medical Facts, il suo portale dedicato all'informazione scientifica e al debunking delle fake news in ambito sanitario, lo scienziato ha infatti affermato che si stanno sperimentando alcuni farmaci “molto promettenti”. Burioni ha specificato di non voler aggiungere altro su questa considerazione poiché non sarebbe stato serio, tuttavia non si stupirebbe se nelle prossime settimane “arrivassero delle buone notizie”. A suffragare questa ventata di ottimismo la conclusione del suo intervento: “Noi qui in ospedale e in laboratorio vediamo le cose un pochino prima rispetto a quanto non vengono vedute fuori”. Insomma, leggendo fra le righe, sembrerebbe esserci qualche principio attivo potenzialmente molto efficace nella lotta alla COVID-19, l'infezione scatenata dal nuovo coronavirus.

Prima del passaggio fondamentale del video, il medico ha affermato che ci sono alcuni farmaci in sperimentazione per i quali “ci sono motivi concreti di pensare che possano far bene”. Il primo ad essere citato è il Tocilizumab, il farmaco per l'artrite reumatoide che sta dando ottimi risultati nei pazienti trattati nei nosocomi partenopei, sotto la guida dell'oncologo dell'Ospedale Pascale Paolo Ascierto. Sono diversi quelli già estubati dopo la somministrazione del principio attivo. Burioni nel suo video ha specificato che questo farmaco va a “ bloccare una parte dell'infiammazione che danneggia i polmoni del malato”. Il farmaco prodotto da ROCHE è infatti efficace contro alcune sindromi immunologiche che scatenano pericolosissime “tempeste di citochine”, una reazione spropositata del sistema immunitario che può verificarsi anche nella COVID-19.

Burioni ha poi citato il Plaquenil, il nome commerciale del principio attivo idrossiclorochina. Si tratta di un derivato della clorochina, un vecchio farmaco utilizzato per il contrasto e la prevenzione della malaria. “Non costerebbe nulla e ne potremmo avere tonnellate”, ha specificato il medico. “Questo farmaco – ha proseguito Burioni – è stato dimostrato che era in grado di inibire il virus della SARS in coltura. Questo è stato dimostrato quando il virus non circolava più, però adesso circola il cugino e potrebbe essere utile”. L'idrossiclorochina è al centro di diversi studi clinici in tutto il mondo contro il coronavirus, e alcuni istituti come IHU Méditerranée infection di Marsigliadiretto dal professor Didier Raoult dell'istituto lo stanno somministrando a diversi pazienti riscontrando dei benefici. Ma è ancora troppo presto per avere conferme.