Realizzato in laboratorio un contraccettivo maschile che blocca la mobilità degli spermatozoi; non è ormonale e non provoca alcun effetto collaterale. Il farmaco sperimentale, chiamato EP055, è stato messo a punto da un team di ricerca della Scuola di Medicina presso l'Università della Carolina del Nord. “In parole semplici, il composto blocca la capacità degli spermatozoi di nuotare, limitando significativamente le capacità di avviare una gravidanza”, ha sottolineato il professor Michael O'Rand, ex docente di biologia cellulare e fisiologia presso l'ateneo americano e autore principale della ricerca.

EP055 è stato testato con successo su alcuni macachi, trattati con alte dosi per via endovenosa. A trenta ore dall'infusione i ricercatori non hanno rilevato alcuna motilità negli spermatozoi delle scimmie, che hanno reagito alla sperimentazione senza manifestare effetti avversi. I risultati rendono dunque il composto “un candidato ideale per la contraccezione maschile non ormonale”, come sottolineato da O'Rand. Uno dei dettagli più importanti rilevati dall'indagine risiede nella reversibilità del composto: “A 18 giorni dall'infusione – ha sottolineato la coautrice dello studio Mary Zelinski – tutti i macachi hanno mostrato segni di completa guarigione, suggerendo che EP055 è completamente reversibile”.

Quello degli scienziati dell'Università del Nord Carolina non è l'unico e promettente ‘pillolo' in sperimentazione. Ricercatori australiani dell'Istituto Monash di Scienze Farmaceutiche (MIPS), ad esempio, stanno sviluppando un altro contraccettivo non ormonale reversibile e privo di effetti collaterali, che è basato sul blocco del trasporto degli spermatozoi durante l’eiaculazione e non sull'inattivazione della loro motilità. I colleghi della Parsemus Foundation di Berkley (California) stanno invece testando il Vasalgel, una ‘spugna' da iniettare all'interno del dotto deferente che impedisce il passaggio degli spermatozoi. Infine, scienziati dell'Università del Minnesota e del Centro medico dell'Università del Kansas hanno dimostrato che una sostanza utilizzata nelle frecce avvelenate dei cacciatori africani, l'ouabaina, può immobilizzare gli spermatozoi, e stanno mettendo a punto un farmaco ad hoc.

Ad oggi, oltre al preservativo, l'unico metodo contraccettivo maschile disponibile è la poco apprezzata vasectomia; ciò fa ricadere totalmente sulle spalle della donna la contraccezione chimica. Per questo c'è grandissima attesa per l'esordio del ‘pillolo' sul mercato. O'Rand e colleghi, che hanno pubblicato i dettagli del composto sulla rivista PloS ONE, sottolineano che è ancora troppo presto per parlare di sperimentazione clinica, cioè sull'uomo, ma stanno mettendo a punto EP055 per essere assunto con semplici compresse e non per via endovenosa.

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