Sopprimere le emozioni negative volontariamente o inconsciamente può tenere lontani dalla nostra memoria brutti ricordi e pensieri tristi, una ‘strategia' che potrebbe portare a nuovi metodi per combattere la depressione. Lo hanno dimostrato la professoressa Sandra Dolcos e lo studente di dottorato Yuta Katsumi, due ricercatori del Beckman Institute for Advanced Science & Technology e del Dipartimento di Psicologia presso l'Università dell'Illinois. Gli studiosi sono giunti a questa conclusione dopo aver condotto alcuni esperimenti con 34 volontari.

I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi da 17 membri ciascuno: il primo è stato sottoposto a risonanza magnetica funzionale durante l'osservazione di immagini con temi negativi, mentre il secondo ha fatto da classico gruppo di controllo. Nella prima fase dell'esperimento è stato chiesto a tutti di sopprimere volontariamente le emozioni negative innanzi alle immagini, 180 in tutto, in parte neutre e in parte studiate appositamente per sollecitare sentimenti negativi come inquietudine, disgusto, orrore e paura. Nella seconda fase dell'esperimento è stato fatto leggere del materiale in grado di indurre la soppressione delle emozioni negative in modo del tutto inconscio, prima di una nuova osservazione. Sia la soppressione volontaria che quella inconscia delle emozioni hanno ridotto la memoria relativa alle immagini negative osservate durante l'esperimento, che i ricercatori hanno misurato con un test fatto una settimana dopo l'esperimento.

“Il nostro interesse nel condurre questo studio è iniziato col desiderio di identificare metodi alternativi per aiutare le persone affette da depressione”, ha sottolineato l'autrice principale dello studio. “Le persone con depressione o altri disturbi dell'umore – gli ha fatto eco il dottor Katsumi – si allontanano con difficoltà dai loro ricordi negativi”. “Se possiamo aiutarli a ricordare di meno o a dimenticare quei ricordi negativi – ha aggiunto lo studioso – allora forse possono trasferire quell'attenzione a qualcosa di più positivo nelle loro vite”. Proprio per questa ragione hanno voluto scoprire se la soppressione volontaria o inconscia delle emozioni negative può aiutare a ‘tenere a bada' i ricordi negativi. Sebbene entrambe possano ridurre la memoria delle brutte esperienze, solo quella volontaria faceva provare meno emozioni negative durante l'osservazione.

Entrambe le tipologie di soppressione hanno fatto emergere una ridotta connettività funzionale nelle regioni del cervello deputate alla codifica dei ricordi negativi, tuttavia solo quella esplicita diminuisce l'attività dell'amigdala, un'area legata alle emozioni. Insomma, secondo gli studiosi impegnarsi attivamente a non rimuginare sulle esperienze negative aiuta a tenerle lontane dalla nostra mente, un processo che può aiutare soprattutto chi è colpito da depressione. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Neuropsychologia.

[Credit: quintheisslander]