Da anni circola in Rete l’immagine di un fiume ghiacciato il quale esibiva quella che somiglia notevolmente all’icona del film cult “Scream”. Certe volte qualcuno fa l’accostamento col dipinto di Munch, “L’urlo”. La località si trova in Russia, quel che vediamo è la superficie ghiacciata del fiume Irtysh. Stiamo effettivamente vedendo una forma che casualmente somiglia ad altro, oppure si tratta di un fake fotografico? Prima di sbizzarrirci nell'analisi fotografica, il dilemma potrebbe risolversi in maniera molto più semplice e meno faticosa. Vediamo perché.

Pareidolia o fake fotografico?

Certo l’immagine ha le proporzioni giuste e salvo qualche particolare risulta sovrapponibile a quella di Scream, ma in tutto questo tempo si è approfondita poco l’origine, anche perché potrebbe essere derubricata come semplice pareidolia (il meccanismo mentale che da senso a forme casuali, per somiglianza), questo però da maggiore valore all’immagine, specialmente nel portfolio di un eventuale fotografo o blogger. Un conto è confezionare ad arte un’immagine, un’altro è trovarsi nel posto giusto al momento giusto, e immortalare un fenomeno naturale, sorprendentemente somigliante a qualcos’altro, magari legato alla cultura pop.

Chiediamo alla Rete

Non è sempre facile arrivare alla soluzione dell’enigma, non di meno la prima cosa da fare consiste in una ricerca per immagini, con gli strumenti che la Rete ci mette a disposizione; per esempio Google immagini o altre applicazioni specializzate nell’analisi fotografica. In questo modo andando a ritroso, potremmo avere la fortuna di trovare la fonte originale e farci un’idea più chiara. Così scopriamo che il primo a far girare la storia del fiume ghiacciato somigliante a Scream è un utente russo, il quale caricò l’immagine nel 2015 sul sito pikau. I colleghi di Snopes occupandosi qualche giorno fa del caso vanno oltre, trovando il fotografo che produsse lo scatto originale nel 2012.

Mistero risolto

Si tratta di Andrei Kudryavtsev e la località dello scatto è proprio la stessa indicata presentando l’immagine, la quale però appare in maniera del tutto diversa. La foto venne poi rilanciata su un sito locale, l’importanza stava nel fatto che il clima nella zona stava finalmente cambiando, infatti la “macchia” che vediamo è dovuta allo scioglimento del ghiaccio, indice del fatto che stava tornando la primavera. Così come in uno strano gioco del telefono, un’informazione si deforma passando da una mano all’altra, cambiandone il focus e trasmettendo suggestioni diverse. Anche questo è Internet. Spesso fake news di tenore ben più serio si avvalgono dei medesimi meccanismi, ragione per cui fenomeni più leggeri – come la faccia di Scream in un fiume – possono aiutarci a riconoscerli meglio.